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Asp Siracusa, le dimissioni di Serpieri accendono la politica: caos e nomine sul tavolo

Asp: Dopo le dimissioni del commissario straordinario Chiara Serpieri, spunta il nome di Gioacchino Iraci per la successione, mentre tra critiche e scandali si riapre il dibattito sul futuro della sanità siracusana.

Le dimissioni del commissario straordinario Chiara Serpieri hanno riacceso i riflettori sulla gestione dell’Asp di Siracusa, aprendo un nuovo caso politico che tiene sotto osservazione l’intera sanità locale. Alla base della decisione, secondo quanto riferito, ci sarebbe l’impegno gravoso derivante dal continuo spostamento tra Milano e Siracusa. La scelta di passare la mano è stata formalizzata la scorsa settimana all’assessorato regionale e confermata dalla stessa Serpieri durante un sopralluogo alla casa di comunità di Melilli.

Nomina a commissario da parte di Schifani a novembre dello scorso anno, Serpieri era subentrata dopo lo scandalo sugli appalti che aveva coinvolto il dg Alessandro Caltagirone, costringendolo a dimettersi.

Ora, l’attenzione è concentrata sulla successione: il nome più caldo sarebbe quello di Gioacchino Iraci, capo del provveditorato dell’Asp di Palermo, con un’intesa di massima tra Fratelli d’Italia e Forza Italia. Parallelamente, circolano indiscrezioni su Sabrina Pulvirenti, manager romana già commissario dell’Asp di Trapani, possibile sostituta di Salvatore Iacolino, finito al centro di un’indagine.

Lo scenario politico locale si complica ulteriormente con le critiche del parlamentare siracusano Luca Cannata e le dichiarazioni del segretario regionale Pd Barbagallo e del senatore Nicita, secondo cui la sanità siciliana sarebbe “allo sbando” e le Asp ridotte a “terra di conquista”.

In questo contesto, il nuovo ospedale di Siracusa resta sospeso tra dubbi e ritardi, mentre la maggioranza regionale continua a diffondere comunicati rassicuranti. I cittadini, però, continuano a confrontarsi con liste d’attesa interminabili e servizi sanitari sempre più carenti, chiedendosi quando la politica tornerà realmente a parlare di sanità.

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