CronacaProvincia di Siracusa

Aggrediscono a bastonate un 56enne riducendolo in fin di vita. Due fratelli fermati per tentato omicidio

Tentato omicidio a Priolo Gargallo. Due fratelli aggrediscono a bastonate un 56enne fino a ridurlo in fin di vita. Eseguiti dalla Polizia due fermi per tentato omicidio.La vittima è attualmente in prognosi riservata, in stato di coma.Incredibile la violenza con cui i due fratelli si sono accaniti contro di lui.

Andiamo ai fatti.

Nella giornata di ieri, 14 giugno, intorno alle 09:40 circa, una volante del Commissariato di Priolo Gargallo in servizio di controllo del territorio, mentre percorreva via Castel Lentini, ha notato un gruppo di persone ferme all’altezza di via Megara Ibea, angolo via Palestro. Gli Agenti di Polizia giunti sul luogo hanno avuto modo di riscontrare la presenza di un uomo riverso a terra, in stato di incoscienza, con una vistosa ferita al capo. Contestualmente è stato rinvenuto sul posto un bastone in legno, spezzato in due parti, riposto a fianco del malcapitato. Dopo pochi minuti, è giunto sul posto personale sanitario del 118, che, dopo avere accertato le condizioni della vittima, identificata per P. S. (classe 1961), ha proceduto a trasportarla al pronto soccorso dell’ospedale di Siracusa, dove è stata ricoverata, stante la gravità delle ferite riportate al cranio, nel reparto di terapia intensiva in stato di “coma”.

L’immediata attività info-investigativa eseguita dal personale del Commissariato, consistente nell’acquisizione delle testimonianze dei presenti e nella ricostruzione degli eventi, utilizzando anche le telecamere di sorveglianza poste nelle vicinanze della zona dell’aggressione, che lasciavno intravedere tutte le fasi dell’azione criminale, ha permesso di individuare gli efferati autori del reato, identificati in tale Guzzardi Salvatore (classe 1978) e Guzzardi Gino (classe 1967), due fratelli, entrambi residenti a Priolo Gargallo.

La disamina delle immagini di video sorveglianza, oltre a confermare le dichiarazioni accusatorie rese dai presenti, ha evidenziato la feroce crudeltà attuata dai fratelli nei confronti della vittima. Presentandosi all’agguato armati di bastone: appena arrivati all’angolo con via Megara Iblea, dopo avere individuato la vittima, si scagliano contro di essa con una violenza inaudita, fino a farla rovinare in terra, verosimilmente già privo di sensi. Nonostante la vittima fosse esanime sul marciapiede, entrambi gli aggressori hanno continuato con violenza a percuoterne il corpo, fino all’intervento di alcuni passanti che hanno bloccato la furia omicida dei fratelli Guzzardi. Alla luce degli incontrovertibili elementi di reità riscontrati, gli inquirenti della Polizia di Stato si sono adoperati ad effettuare, oltre a mirate perquisizioni domiciliari presso le abitazioni di entrambi gli indagati, che nel contempo si erano resi irreperibili, anche in posti di controllo in tutta la zona. Successivamente, sulla scorta di informazioni assunte, unitamente a personale della Squadra Mobile di Siracusa, personale del Commissariato di Priolo Gargallo si è recato nella città di Sortino, presso le abitazioni di alcuni familiari degli autori del pestaggio.

Alle ore 19:00, i fratelli Salvatore e Gino, solo dopo le incessanti ricerche effettuate nei luoghi di propria residenza e dei propri familiari, ormai vistisi accerchiati, si sono costituiti presso il Commissariato di Priolo Gargallo.

Considerate le condizioni sanitarie della vittima che, allo stato, è ricoverata in “Sala rianimazioni” in stato di coma, e della feroce e dolosa premeditazione attuata dai fratelli Guzzardi, gli operatori della Polizia di Stato hanno proceduto all’esecuzione della misura precautelare limitativa della libertà personale del Fermo di Indiziato di delitto, ritenendo che sussistono i gravissimi elementi di reità nei confronti degli stessi per il tentato omicidio.

Dell’avvenuto fermo di indiziato di delitto è stata data notizia al Sostituto Procuratore della Repubblica Tommaso Pagano, che ha disposto che gli indagati fossero tradotti presso la casa circondariale di Cavadonna-Siracusa. Sono in corso ulteriori indagini per accertare i motivi che hanno spinto i due fratelli ad operare l’efferato pestaggio che ha reso in fin di vita la vittima.

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