8 Marzo, intervento del Presidente del Consiglio comunale, Moena Scala

Sulla “Festa delle donne” si trasmette intervento del presidente del Consiglio comunale, Moena Scala:

 

Di parità tra uomo e donna parlava anche Platone. Ne “La Repubblica” affermava che: “Le attitudini naturali sono similmente disseminate nei due sessi, e natura vuole che tutte le occupazioni siano accessibili alla donna e tutte all’uomo”……. “donne e uomini presentano la stessa naturale attitudine alla guardia dello Stato”.

Io dico che le donne forse più degli uomini sono dotate di una innata capacità di armonizzare le diversità riuscendo ad andare oltre la fredda logica del potere. Le donne sono capaci di conferire anima alla politica; di ridarle profondità e umanità, quell’umanità che la politica sembra aver smarrito: ne è testimonianza un linguaggio sempre più ineducato, prepotente e a volte feroce. Ridare quell’anima che affonda le proprie radici nella democrazia intesa come intolleranza alle gerarchie, soprattutto di genere, così come all’arroganza sfrontata del privilegio di chi gestisce il potere.

Il panorama politico cittadino si è arricchito di preziosi elementi femminili che occupano ruoli istituzionali di primo piano dalla Presidenza del Consiglio ricoperta per la prima volta nella storia da una donna, alle presidenze e vicepresidenze di Commissioni consiliari.

Certo l’affermazione “equivalente” nelle cariche pubbliche è ancora lontana, se si considera ad esempio che solo il 14% dei Sindaci italiani sono donne e solo 2 Presidenti di Regione. Nonostante nel 1948 la Costituzione avesse riconosciuto l’uguaglianza formale tra i sessi, la reale conquista dei diritti civili si e’ fatta più nitida e concreta negli anni Sessante e Settanta. Per esempio nell’adesione alla mobilitazione del 1968 può rinvenirsi una forma di iniziazione alla politica.

Tante sono state le importanti conquiste ottenute negli anni ma tanto è il lavoro da fare, un lavoro “educativo” affidato anche alla politica, finalizzato alla creazione di una società “umana” che garantisca pari dignità e giustizia sociale e che si muova secondo una logica di equità ed uguaglianza.