Vertice a Priolo dei Comuni industriali per riperimetrare le aree Sin

Priolo (16/05/2017) – Vertice al Comune di Priolo per la riperimetrazione delle aree Sin (Aree di Interesse Nazionale). E’ il secondo appuntamento nel volgere di qualche settimana. Hanno partecipato all’incontro il sindaco Antonello Rizza, per Mellilli, il sindaco, Pippo Cannata e, per Siracusa, l’assessore Pierpaolo Coppa. Presenti anche il funzionario del Libero Consorzio di Siracusa, Annino, e la funzionaria dell’Arpa, Bifulco. E’ stato sottolineato, in apertura di seduta, che la riperimetrazione delle aree Sin è fondamentale per garantire lo sviluppo delle città, ingessate in vincoli che, con la deindustrializzazione, non hanno ormai ragione di esistere. A ridosso dell’Isab, per esempio, c’è una vasta area interessata da attività commerciale, dove, oggettivamente non c’è alcun rischio ambientale. Invece, anche in questo caso, i vincoli bloccano qualunque tipo di nuovo insediamento.

“Per le falde acquifere, invece, i problemi sono diversi, perché l’inquinamento è determinato da altri processi industriali – è stato sottolineato durante la riunione – ma per i terreni è ormai urgente rivedere i perimetri”

In tale contesto, in tutta l’area Asi prospicente il Comune di Melilli, dove la ex Statale divide Melilli da Priolo, si sta redigendo un piano di ricaratterizzazione, perché, potenzialmente, è un’ampia zona del tutto svincolabile. L’Asi non ha i fondi per questo tipo di intervento ed in maniera sussidiaria stanno intervenendo Libero Consorzio ed Arpa, in maniera da raggiungere ugualmente il comune obiettivo di rilanciare lo sviluppo.

Da svincolare, a Priolo, anche il campo di calcio San Focà, che è stato bonificato.

A Siracusa le aree del porto grande, dichiarato area Sin all’alba della zona industriale, non ha mai avuto ragione di avere tali vincoli. Adesso, quindi, più che mai, va liberato, anche perchè, nelle attuali condizioni, è complicato perfino montare un solarium.

“I Comuni industriali sono compatti su questo fronte – dice il sindaco di Priolo, Antonello Rizza – ci stiamo muovendo a tappe forzate per mandare in tempi brevi le proposte alla Regione, la quale deve poi girarle al Ministero. Lo sviluppo non può attendere i tempi della burocrazia, è necessario potere rivedere il nostro modello di crescita delle città, anche alla luce di una devastante deindustrializzazione che sta lasciando grandi vuoti occupazionali”

 

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