Vendicari: si avviano alla conclusione i lavori di ripristino della viabilità di accesso e delle vie di fuga della Riserva
Vendicari: si avviano alla conclusione i lavori di ripristino della viabilità di accesso e delle vie di fuga della Riserva
Si avviano alla conclusione i lavori finanziati con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nell’ambito della Missione 5 – Componente 2 – Investimento 2.1, dedicati alla rigenerazione urbana e al ripristino della viabilità di accesso e delle vie di fuga della Riserva Naturale Orientata Oasi Faunistica di Vendicari.
Il sindaco di Noto Corrado Figura ha reso noto che in questi giorni è stata riaperta al transito veicolare Via Ragonese, principale accesso alla Riserva di Vendicari. “La strada, da anni interessata dal crollo del rilevato stradale in prossimità del ponte sulla linea ferroviaria Noto–Pachino- puntualizza- è stata completamente ricostruita con tecniche compatibili con il contesto dell’area protetta.
“Durante le operazioni di demolizione e ricostruzione della viabilità principale- ha spiegato il sindaco di Noto- il transito veicolare verso Torre Vendicari non è mai stato interrotto, grazie alla preventiva sistemazione della stradella sterrata adiacente alla linea ferroviaria, per oltre 700 metri, che continuerà a svolgere la funzione di viabilità alternativa di accesso”.
Come ha rilevato il sindaco Figura, l’intervento ha restituito piena funzionalità a un’infrastruttura fondamentale per la Riserva di Vendicari, migliorando la sicurezza, l’accessibilità e la fruizione di uno dei luoghi più preziosi e rappresentativi del nostro territorio.
“Sono attualmente in corso gli interventi di completamento- ha aggiunto- che riguardano l’inerbimento del pendio sud del rilevato in terra armata e le relative piantumazioni, l’installazione degli elementi in legno delle barriere stradali, il ripristino e il completamento dei muri a secco esistenti, oltre ad alcune opere residue di consolidamento, nel pieno rispetto del paesaggio e dell’identità del luogo.
Si tratta di un intervento – ha concluso- che coniuga sicurezza, tutela ambientale e valorizzazione del territorio, restituendo infrastrutture più moderne e funzionali in uno dei siti naturalistici più importanti della Sicilia”.

