“Tornatene in Africa”, minacce razziste a Noto contro un bambino marocchino

Nella giornata di ieri, al termine di celere attività d’indagine, agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Noto, hanno denunciato R. A. (classe 1962), netino, per i reati di minacce, lesioni personali aggravate dai futili motivi e dalla discriminazione.

In particolare, la sera di sabato 2 settembre, intorno alle ore 23:00, la pattuglia in servizio presso il centro storico veniva attirata dalla presenza di un uomo che, in prossimità di piazza XVI maggio, vicino al teatro comunale, in evidente stato di ebbrezza alcolica, blaterava e gesticolava davanti ad un folto gruppo di persone. Gli Operatori di Polizia apprendevano che, pochi istanti prima, l’uomo aveva preso di mira, per futili motivi, un ragazzino di nove anni, italo-marocchino, figlio del gestore di un esercizio di ristorazione ubicato in centro, apostrofandolo con espressioni offensive relative alle origini marocchine del padre, minacciandolo di allontanarsi dal centro e tornarsene in Africa, strattonandolo per il gomito.

I poliziotti hanno affidato il minore ai genitori che lo hanno condotto al pronto soccorso, ove i medici lo hanno dimesso con prognosi di 5 giorni per la contusione al braccio. L’uomo, invece, veniva sottratto all’indignazione di alcune famiglie presenti nella circostanza e trasferito tramite 118 al locale nosocomio per le cure del caso. Convocato in Commissariato, nella giornata di ieri, a seguito delle informazioni acquisite e di specifici accertamenti e riscontri, è stato denunciato.

Infine, Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Distaccamento delle Polizia Stradale di Noto, hanno denunciato un uomo (classe 1964) residente a Melilli (SR) per il reato di guida in stato di ebbrezza.

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