Sparatoria a Lentini, resta in carcere Giuseppe Sallemi

Resta in carcere Giuseppe Sallemi, 42 anni.

Il guardiano del fondo agricolo di contrada Xirumi, a Lentini nel siracusano, è accusato del duplice omicidio di Massimo Casella, 47 anni, e Agatino Saraniti, di 19 anni, catanesi, uccisi a colpi di fucile domenica notte.

Il gip di Catania ha emesso un’ordinanza d’arresto nei suoi confronti dopo l’interrogatorio di garanzia.

Sallemi ha ammesso di avere agito per legittima difesa.

I tre catanesi, secondo il racconto di Sallemi, sarebbero stati sorpresi nel fondo dove erano andati per rubare le arance.

Sallemi avrebbe raccontato al gip che, dopo un alterco, si sarebbe spaventato e avrebbe fatto fuoco con il fucile.

Il giudice ha accolto la richiesta di incidente probatorio dell’avvocato Rocco Cunsolo che assiste Sallemi.

Il provvedimento emesso in seguito alle indagini coordinate dalle Procure di Catania e di Siracusa ed eseguite dalla squadra mobile delle questure delle due città.

In una nota delle due Procure si legge che Sallemi al primo interrogatorio davanti alla polizia ha rilasciato dichiarazioni spontanee.

L’uomo ha confessato di avere sparato diversi colpi “all’indirizzo di tre soggetti da lui sorpresi ed inseguiti al fine di impedire la sottrazione definitiva delle arance”.

Il guardiano ha spiegato che “gli uomini lo avrebbero intimorito con minacce di morte ed avrebbe sparato verso di loro ad una distanza di circa 15 metri per allontanarli”.

Confessione confermata sede d’interrogatorio davanti ai sostituti procuratori di Catania e Siracusa che lo hanno fermato.

Il Gip, ritenendo la sussistenza della gravità degli indizi, confermato l’arresto nei confronti di Sallemi per duplice omicidio volontario e tentato omicidio.

Sono in corso ulteriori accertamenti investigativi, conclude la nota, per “far luce sul movente e sull’esatta dinamica dei fatti descritti da Sallemi”.

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