Siracusa: svolto il 1° Congresso Regionale di Sinistra Futura Sicilia
Siracusa: svolto il 1° Congresso Regionale di Sinistra Futura Sicilia
Si è svolto a Siracusa il 1° Congresso regionale di Sinistra Futura Sicilia, che ha eletto all’unanimità Pippo Zappulla Coordinatore regionale del movimento e Gianna Miceli Presidente dell’Assemblea regionale.
Il Congresso ha inoltre eletto l’Assemblea regionale, composta da 50 componenti, e la Direzione siciliana, composta da 25 membri. All’unanimità è stato eletto anche Gianni Battaglia nel ruolo di Tesoriere.
Siracusa: svolto il 1° Congresso Regionale di Sinistra Futura Sicilia
I lavori sono stati aperti dal saluto del segretario generale della Cgil di Siracusa, Franco Nardi, e dalla relazione introduttiva del Coordinatore regionale uscente, Pippo Zappulla. Sono intervenuti, tra gli altri, il Coordinatore nazionale di Sinistra Futura, Roberto Ongaro, il Presidente di Sinistra Futura Sardegna e Consigliere regionale Luca Pizzuto e la Coordinatrice nazionale dei Giovani di Sinistra Futura, Margherita Puledda.
Particolarmente significativo il confronto con le forze del Tavolo progressista regionale. Hanno preso la parola Ismaele La Vardera e Miguel Donegani per Controcorrente, Anthony Barbagallo per il Partito Democratico, Nuccio Di Paola per il Movimento 5 Stelle, Pierpaolo Montalto e Fabio Giambrone per Alleanza Verdi e Sinistra, Ulisse Signorelli per il PSI e Antonio Ferrante per Progetto Civico. Pur con sensibilità diverse, tutti hanno ribadito che non esiste un’alternativa credibile in Sicilia al progetto unitario del campo progressista.
«Sinistra Futura – ha dichiarato Pippo Zappulla – invita tutte le forze progressiste a compiere il massimo sforzo unitario per presentare ai siciliani una proposta credibile di profondo cambiamento economico, sociale, occupazionale, culturale e morale. Il governo regionale guidato da Renato Schifani sta accumulando errori e fallimenti ed è sempre più travolto da gravi vicende giudiziarie. Al campo progressista spetta il compito, ma anche la responsabilità, di non dividersi e di costruire un’alternativa di governo per la Sicilia”.
Nel corso del dibattito sono intervenuti oltre venti delegati e rappresentanti provenienti da tutte le province siciliane, contribuendo a definire le priorità politiche e organizzative del movimento.

