Siracusa: salta la Fiera dei Morti. Una tradizione che non è stata tutelata

Siracusa, 3 novembre 2016 – La Fiera dei Morti è stata sempre una tradizione per Siracusa, per poco più di 50 anni si è tenuta in Ortigia, ma quest’anno lo stravolgimento: il Comune di Siracusa decide di cambiare zona e spostarla nel quartiere Tiche, ed ecco che arriva la disfatta. Gli ambulanti giudicano la zona inadeguata e quindi decidono di non montare evidenziando i vari problemi di organizzazione della fiera: mancanza di bagni pubblici, mancanza di illuminazione, problemi relativi alla sicurezza e mancanza di diffusione dell’evento da parte del comune, che stavolta doveva essere prioritaria visto il cambiamento di zona. Insomma una vera disfatta per uno degli eventi più attesi nel siracusano.

A tal proposito commenta il dirigente regionale Forza Italia Giovani, Davide Rossitto:” É una situazione paradossale sia per i commercianti sia per i cittadini. Ancora una volta l’amministrazione comunale è stata la principale responsabile del fallimento di uno degli eventi tradizionali più sentiti a Siracusa. Non è stata capace di garantire la riuscita e la diffusione dell’evento dopo aver tentato di spostare la fiera in un altro quartiere, incapace anche di tutelare le tradizioni e le radici di tanti siracusani che magari oggi si sentono anche nostalgici per la situazione” – continua ancora il giovane azzurro:” Ancora più gravosa la situazione per i tanti commercianti, che visti gli innumerevoli disagi, non sono riusciti a poter essere presenti. Ancora una volta il Comune pecca anche per mancanza di comunicazione e di mediazione tra commercianti, circoscrizioni e comune stesso, questo doveva essere il punto cardine per assicurare la riuscita della Fiera dei Morti”.

Commenta con grande amarezza anche il coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani, Matteo Melfi:” Immensa tristezza per l’ennesimo fallimento di un’amministrazione che è riuscita a far sparire una tradizione portata avanti da decenni lasciando l’amaro in bocca e costringendo a noi siracusani di andare fuori anziché godere della festività nella propria città” – continua il coordinatore cittadino degli azzurri, Gaetano Gaeta:” Lo spostamento della tradizionale e immancabile Fiera dei Morti poteva essere una soluzione accettabile e condivisibile se avesse portato, come auspicato dall’assessore alle attività produttive, ad un rilancio commerciale ed economico della fiera e delle periferie. Il risultato però, facilmente prevedibile, è stato l’ennesimo fallimento che non può essere attribuito ai commercianti ma ad una politica povera che non è riuscita a mediare tra le parti negando alla città un evento che va avanti ininterrottamente da decenni. Adesso ci saranno le solite risposte e le solite accuse ma intanto la città ha perso un altro pezzo. Noi non ci stiamo e attendiamo un cambiamento”.

Commenta l’accaduto con amarezza il rappresentante della Circoscrizione Ortigia: “Erano i primi di Settembre quando fu organizzata dall’assessore Scrofani una riunione per discutere e decidere la nuova collocazione della tradizionale Fiera dei Morti.

Quel giorno ero presente anch’io all’ufficio commercio, in rappresentanza della Circoscrizione Ortigia, e in quell’occasione mi furono spiegati i motivi del perché, purtroppo, non era possibile farla in Ortigia: la nuova e ambigua ZTL, la problematica viabilità, il difficile parcheggio, motivi sicurezza, ecc.

Contestualmente a questa comunicazione, fu anche scelta la nuova location e, oltre me, presenti alla suddetta riunione ricordo che c’erano anche il rappresentante della Circoscrizione Tiche e Akratina, i rappresentanti di categoria: Confcommercio e Confesercenti e naturalmente l’Assessore e alcuni tecnici dell’ufficio commercio. Personalmente credo sia stato uno dei giorni più tristi di questa mia esperienza politico/amministrativa, poiché essendo nato e cresciuto in Ortigia ho sempre vissuto i giorni della Fiera dei Morti in maniera molto particolare; inoltre da Consigliere di Circoscrizione, insieme a miei attivissimi colleghi, negli ultimi anni ho provato in tutti i modi a mantenerla in Ortigia, individuando come location prima la Marina e poi Piazza Cesare Battisti.

Quest’anno è stato davvero impossibile riproporla in Ortigia e, con questo spostamento da parte dell’amministrazione centrale, credo che si volesse anche rilanciare una Fiera in lento, ma costante calo dal punto di vista qualitativo. Ritengo che non avvertire in tempo i commercianti di via Giarre e gli stessi operatori della Fiera del cambio di posizione sia stata una grave mancanza da parte degli uffici comunali competenti, e di questo purtroppo alla fine hanno pagato dazio gli stessi commercianti e di riflesso anche tutta la cittadinanza. Adesso bisogna però pensare al prossimo anno perché la triste esperienza di quest’anno non deve assolutamente essere un precedente da ripetere. 

Se vogliamo riportare la tradizionale Fiera dei Morti in Ortigia bisogna assolutamente studiare un valido piano di viabilità e di parcheggio, magari facendo la Fiera proprio dentro l’Antico Mercato. Non è da escludere che venga fatta anche fuori Ortigia: Siracusa è tutta bella! In ogni caso è necessario ascoltare e farsi guidare da chi opera nel settore e ne conosce le problematiche e le esigenze; bisogna inoltre alzare il livello qualitativo degli operatori poiché ormai sembra di assistere al mercatino degli accessori per cellulari e delle scarpe taroccate; e infine suggerisco di creare una serie di eventi collaterali come ad esempio esibizioni musicali, spettacoli di intrattenimento e animazione per bambini, in modo da incrementare il più possibile il flusso di visitatori.

Questa triste esperienza voglio che servi a tutti come linea guida per ottenere, nell’immediato futuro, nuovi risultati e prestigiosi successi. Siracusa – conclude Grienti –  in questi mesi sta già pagando un elevato prezzo dal punto di vista dell’immagine e, secondo me, questo altro triste episodio non doveva accadere.  La Tradizione non doveva assolutamente essere interrotta!”

 

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Ilaria Greco

Direttrice responsabile della testata giornalistica di Canale 8. Laureata presso l'Università degli Studi di Palermo, ha avuto diverse esperienze in varie redazioni giornalistiche sia televisive sia della carta stampata (TV ALFA, TRC, TV Europa, Canale 8, Lu Papanzicu - periodico di informazione, Europubblik - Ravanusa) nonché significative esperienze in alcuni programmi Rai e Sky (L'Italia sul Due, La Vita in Diretta, London Live 2.0, Volo in Diretta, I soliti Ignoti, Sky Calcio Show). Attualmente si occupa giornalmente del telegiornale, prepara servizi televisivi e scrive articoli per sito il web dell'emittente, coordina la redazione, gestisce il sito e ne cura la diffusione. Inoltre conduce il TG, la rassegna stampa, dirette televisive in occasione di eventi importanti nel panorama locale e programmi di approfondimento culturale e politico, di cui spesso è lei stessa l'ideatrice. La passione per la scrittura giornalistica va di pari passo alla scrittura poetica: ha partecipato all’evento internazionale “1oo Thousand Poets for Change” organizzato dalla Stanford University (California) e al concorso “I poeti del mandorlo e della natura” nell’ambito della 69° Sagra del Mandorlo in Fiore e 59° Festival Internazionale del Folklore, ricevendo una menzione speciale. Collabora con l'Istituto Superiore di Giornalismo in qualità di docente/relatrice e collabora all'organizzazione di corsi di aggiornamento. Avendo, inoltre, una preparazione culturale di ambito archeologico, ha collaborato con alcune riviste scientifiche e ha partecipato ad importanti campagne di scavo archeologico.

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