SIRACUSA, Operazione “Lazzaro”. Percepivano la pensione: erano defunti. Esenzione Ticket sanitari: senza requisiti.

La Guardia di Finanza di Siracusa ha ultimato una incisiva attività di polizia giudiziaria d’iniziativa a tutela della spesa pubblica Locale e Nazionale, finalizzata a prevenire e reprimere diffuse forme di irregolarità con riferimento alla disciplina dell’esenzione dal ticket sanitario e delle Prestazioni Sociali Agevolate. Le Fiamme Gialle della Tenenza Priolo-Melilli hanno analizzato oltre 5.000 posizioni “a rischio”, inserite negli elenchi dei fruitori acquisiti presso gli enti erogatori, attraverso la verifica dei dati reddituali e patrimoniali degli stessi risultanti dall’Anagrafe Tributaria e delle altre banche dati disponibili. Ciò ha consentito di orientare la selezione delle posizioni soggettive in relazione alle quali emergevano, in prima battuta, incongruenze meritevoli di approfondimento, individuando: un soggetto percettore della pensione d’anzianità del padre defunto, che ha incassato indebitamente circa 50.000 euro;  un soggetto defunto nei cui confronti continuava ad essere accreditata la pensione (questi emolumenti, pari a circa 10.000 euro, sono stati interamente recuperati dall’I.N.P.S.);  due soggetti deceduti ai quali sono state prescritte visite;  un soggetto deceduto risultato essere stato ricoverato presso un ospedale della provincia di Siracusa;  162 soggetti che, attraverso con raggiri e/o false dichiarazioni ISEE, hanno ottenuto l’esenzione ticket, in luogo della compartecipazione alla spesa sanitaria. Nei confronti delle posizioni individuate sono state avviate specifiche attività ispettive che hanno comportato la necessità di escutere ad altre sommarie informazioni ben 13 medici di famiglia emittenti ricette e/o prescrizioni specialistiche. E’ in corso di quantificazione l’ingente danno erariale patito dalla Regione Siciliana. I reati allo stato ipotizzati vanno dal falso ideologico e/o materiale, tenuto conto che alcuni soggetti hanno addirittura contraffatto il modello ISEE, onde evitare il superamento delle soglie previste dalla Legge, ed alla truffa aggravata. Le posizioni irregolari sono state rimesse al vaglio della Procura della Repubblica di Siracusa. Dimostrare che chi non rispetta le regole danneggia tutti i cittadini e per tale ragione va individuato e sanzionato nei termini di legge, è una leva di straordinaria efficacia per sostenere ed alimentare la cultura della legalità e l’affermazione dell’equità fiscale, le chiavi per offrire al Paese nuove “opportunità” di crescita. La Guardia di Finanza, attraverso l’esecuzione di tali attività a contrasto degli illeciti in materia di spesa pubblica, contribuisce all’aumento del livello di compliance della platea di soggetti a cui spettano le misure di agevolazione assistenziale e previdenziale.

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