Siracusa – La Floreno non poteva non sapere. E’ legittimo il Cda della Sac eletto ? Ci sono elementi per un ricorso.

Tante le prese di posizione sul caso Sac, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, dopo il rinnovo del nuovo Consiglio di amministrazione che, per la prima volta, non vede al suo interno rappresentanti del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, socio fondatore con il 12,25% delle quote societarie (un altro 12,25% è in quota della Camera di Commercio di Siracusa ormai accorpata a quelle di Ragusa e Catania). Dopo le richieste di dimissioni chieste da più parti per la Floreno, l’attuale Commissaria del Libero Consorzio ha esposto le sue motivazioni sul perché aveva designato come rappresentante dell’ente un avvocato di Catania e non di Siracusa. Una designazione che, in ogni caso, non aveva chance di nomina e fatta perché risultava difficile trovare professionisti disponibili nel nostro territorio. Suffragata dal fatto che già per la nomina dell’amministratore delegato della società partecipata Siracusa Risorse, non aveva trovato professionisti disponibili ad accettare l’incarico. Su quest’affermazione ha già risposto il Presidente dell’Ordine dei Commercialisti smentendo il fatto. Quello che a tutt’oggi lascia perplessi è la procedura seguita. La sensazione che si ha è che la Commissaria non è sostenuta nelle sue scelte da validi supporti ed è mandata allo sbaraglio, nelle scelte che contano, con pareri tecnici privi di serie istruttorie.

Il caso Sac è l’emblema più evidente. La dottoressa Floreno ha detto che 48 ore prima della data e dell’ora fissate per l’assemblea dei soci di prima convocazione, ha inviato la designazione dell’avvocato catanese con il curriculum allegato come rappresentante del Libero Consorzio Comunale di Siracusa. Ma la procedura non è corretta ed è difforme da quella seguita dai Presidenti di prima e dal Commissario Lutri poi per il rinnovo dei Consigli di amministrazione della Sac. Perché ? Perché la Commissaria non poteva indicare un qualchessia professionista in possesso dei soli requisiti di onorabilità e professionalità previsti; ma, doveva necessariamente designare un dipendente dell’Ente con i requisiti necessari. E questo non perché è stato fatto così prima, ma in forza del fatto che lo Statuto della Sac non lascia dubbi interpretativi. Nel titolo III – Organi della Società – lo Statuto parla chiaro: Possono essere eletti consiglieri di amministrazione solo coloro la cui candidatura sia stata proposta da ciascun socio con comunicazione da depositare presso la sede sociale,…almeno 48 ore prima della data e dell’ora fissate per l’assemblea di prima convocazione.

E ancora, cosa più importante che potrebbe rendere illegittima l’attuale composizione del Consiglio l’art. 23 dopo il punto d), quando tratta della composizione e delle cariche testualmente recita: Il Presidente del Consiglio di amministrazione e l’eventuale amministratore delegato devono essere scelti secondo criteri di professionalità e competenza tra persone che abbiano maturato un’esperienza complessiva di almeno un quinquennio attraverso le attività indicate nel primo comma del presente articolo. Bene. Qui ora è basilare: I restanti amministratori (cioè 3) devono essere scelti tra i dipendenti delle amministrazioni pubbliche azioniste di SAC, fermi restando i requisiti di cui al comma 1.

I soci azioniosti Sac sono: la Camera di Commercio del Sud Est (che accorpa le tre ex Camere di Commercio di Catania, Ragusa e Siracusa), la Città Metropolitana di Catania, il Libero Consorzio di Siracusa, l’Irsap  e il Comune di Catania.

Quindi non c’è solo discrezionalità ma criteri di scelta ben precisi. Come per il passato, la scelta della Commissaria doveva per forza cadere su un dipendente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa in possesso dei requisiti previsti. Non è possibile che fra “i residui” non ci sia oggi un solo dipendente dell’ex Provincia che non abbia i requisiti necessari, altrimenti si può chiudere per davvero. Perché allora non si è operato come lo Statuto prevede ? E perché, se lo stesso Statuto lo ammette (devono non possono essere scelti tra i dipendenti delle amministrazioni azioniste Sac), non c’è in seno al Consiglio di oggi un rappresentante dell’Ente e, invece, ne annovera uno di Caltanissetta  che non ha enti azionisti nella Sac (è forse dipendente Irsap o della Regione ? ) e quindi dipendenti che possano rappresentarli ? Non è forse questo un caso di illegittimità nella composizione del nuovo Consiglio Sac passibile di ricorso ? Lo stesso Collegio sindacale eletto in contemporanea ha il compito di accertare il rispetto delle norme previste dalla Statuto nella nomina dei componenti il Cda.

Cosa farà la Commissaria Floreno ?

 

Pubblicità