Siracusa: Il PD contesta per la Borgata su Imu e CUP
Siracusa: Il PD contesta per la Borgata su Imu e CUP
Siracusa: Il PD contesta per la Borgata su Imu e CUP. Il Gruppo consiliare del PD sui provvedimenti per la Borgata su Imu e CUP continua a non essere convinto e l’Amministrazione con la sua maggioranza procede ancora una volta in perfetta solitudine. Il gruppo ha scelto di non approvare i provvedimenti, nonostante ne condivida in parte la ratio, per l’assenza di un’impostazione strutturale e della volontà della Giunta di procedere senza un reale confronto con la città, le associazioni di categoria e le forze di opposizione.
Siracusa: Il PD contesta per la Borgata su Imu e CUP, ha chiesto fin dall’inizio un ragionamento complessivo sulle politiche fiscali, capace di tenere insieme equità, sviluppo economico e coesione sociale. Al contrario, la maggioranza ha preferito un approccio frettoloso e parziale, limitandosi a interventi che non guardano agli effetti di medio e lungo periodo sul tessuto produttivo del quartiere.
Durante il dibattito sono riusciti a ottenere un miglioramento nella definizione dei codici ATECO, ma tutti gli altri emendamenti presentati dalle forze di opposizione sono stati respinti. Emendamenti che miravano a tutelare artigiani e attività esercitate da persone fisiche, a non penalizzare le attività già esistenti, a sostenere il rientro di chi lavora fuori Siracusa e a incentivare l’affitto a canone concordato. La discussione in aula ha evidenziato inoltre le difficoltà della maggioranza, che non è riuscita a garantire nemmeno i numeri per l’immediata esecutività del provvedimento, scegliendo comunque di non aprire alcun confronto sulle questioni di merito.
Resta infine un dato politico evidente: per il resto della città le tariffe IMU rimarranno al massimo consentito, senza alcuna riflessione sull’impatto sociale ed economico di queste scelte. Siracusa: Il PD provvede per la Borgata su Imu e CUP. Il PD: ” Come gruppo consiliare di opposizione continuiamo a ritenere che le politiche fiscali non possano essere calate dall’alto, ma debbano nascere dal confronto con la città e da una visione chiara di sviluppo. Su questi temi continueremo a incalzare l’Amministrazione, dentro e fuori il Consiglio comunale”.

