Sequestrati attività e immobili ai fratelli Graviano, responsabili dell’uccisione di padre Pino Puglisi e delle stragi di Capaci e via D’Amelio

I militari delle fiamme gialle di Palermo hanno sequestrato beni mobili, attività e beni immobili ai fratelli Graviano, storica famiglia mafiosa di Palermo, accusati 2 dei fratelli, di essere i responsabili della stragi di Capaci e di via D’Amelio e di aver ucciso padre Pino Puglisi.

Le indagini, svolte dalle Fiamme Gialle e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, hanno permesso di evidenziare l’infiltrazione della criminalità organizzata in settori strategici del tessuto economico cittadino, realizzata mediante la gestione di attività operanti nei settori delle scommesse, della ristorazione, della rivendita di tabacchi e della vendita al dettaglio di carburante. E soprattutto in quest’ultimo settore la famiglia Graviano aveva investito acquistando rifornimenti nei pressi dell’ingresso autostradale di Palermo.

I militari hanno quindi sequestrato alla famiglia Graviano 3 distributori di carburante, una rivendita di tabacchi, un parcheggio e 10 beni immobili tra ville, terreni e appartamenti

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