Scheletri nel cantiere del supermercato di Viale Santa Panagia

Scheletri nel cantiere del supermercato di Viale Santa Panagia, Durante gli scavi Emerge una necropoli nel cantiere mentre lavoravano

Sono rimasti basiti gli operai che stanno impegnandosi per la costruzione del supermacato di una nota azienda internazionale in zona viale Santa Panagia. Durante gli scavi escono fuori le tombe proprio a ridosso della Chiesa della Sacra famiglia.

Esperti, con l’ausilio di badili ed ombrelloni, scavano dalle sette del mattino alle cinque della sera per monitorare l’intera area.

Le ruspe del cantiere hanno impattato una necropoli del 500 Avanti Cristo. Tombe di 2500 anni fa, perfettamente conservate.

Si tratta, comunque di un cimitero povero, molto comune nel Sud Est della Sicilia.

Gli operai lavorando hanno trovato scheletri umani, mobili e oggetti funerari all’interno delle fosse

Scheletri nel cantiere del supermercato di Viale Santa Panagia

Scheletri nel cantiere del supermercato di Viale Santa Panagia

Chi seppelliva i corpi, probabilmente, scavava tombe più piccole per questo venivano posizionati in posizione accovacciata.

Una necropoli che gli archeologi intervenuti tempestivamente, stanno cercando di perimetrare  la zona, tutte le tombe esumate verrano protette da lastre di cemento e ricoperte.

Il supermercato di Viale Santa Panagia riprenderà l’attività per  la costruzione della struttura commerciale, non appena finiscono i lavori degli archeologi.

Intanto questa storia ha rimesso in discussione la condizione antropologica del nostro territorio.

Con l’aiuto di Wikipedia tracciamo un cenno storico che ci rinfrescherà la mente

“Gli studiosi definiscono l’età preistorica siciliana in due fasi: la prima fase è caratterizzata dall’utilizzo di materiali come la selce, l’ossidiana, la ceramicadipinta e più raramente il rame.

La seconsa fase è invece caratterizzata dall’introduzione di materiali differenti, la cui conoscenza è stata acquisita tramite i rapporti commerciali intrapresi con il Mediterraneo orientale, che hanno portato all’utilizzo del bronzo e del vasellame in una maniera già riscontrata in reperti di origine grecocretese e micenea.

Nella zona di Siracusa sono state rinvenute tracce di vita umana risalenti all’era paleolitica superiore, il che vuol dire ad un’età di circa 18.000 anni prima di Cristo.

Il sito costiero dove ora sorge Siracusa, è stato fortemente interessato da nuclei abitativi già in tempi preistorici.

Tra i primi abitatori si pensa vi fossero i Sicani, un popolo di incerta origine che viene identificato come di stirpe ligureiberica, mentre non è chiaro quando vi si insediarono i Siculi, popolo anch’esso di incerta origine, il quale divenne egemone sulle coste orientali della Sicilia, riuscendo a far allontanare i Sicani verso l’entroterra siciliano.” (Fonte Wikipedia)

Sebi Roccaro

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