Sanità in Sicilia, il PD di Avola contro la rimodulazione ospedaliera: “Tagli gravi e inaccettabili”
Sanità in Sicilia, il PD di Avola contro la rimodulazione ospedaliera: “Tagli gravi e inaccettabili”. Riportiamo integralmente la nota a firma del segretario politico del Partito Democratico di Avola, Nino Amato e del circolo di Avola, con la quale viene contestata la rimodulazione ospedaliera: “La Regione Siciliana ha preannunciato di voler procedere alla rimodulazione della rete ospedaliera siciliana attraverso un processo che coinvolge l’Assessorato alla Salute e la VI Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS). La notizia, circolata già da qualche settimana, giunge improvvisa e inattesa come un temporale autunnale, probabilmente approfittando della distrazione della pubblica opinione, impegnata nel doveroso riposo delle ferie estive, dando corpo alle tanto denunciate bugie della premier Meloni in merito ai “generosi” stanziamenti per il potenziamento della sanità pubblica e ai suoi sodali politici al governo dell’isola.” Inizia così il comunicato del Pd.
E poi “La notizia, che ha in programma la soppressione di circa 15 posti letto tra i nosocomi di Avola e Noto, che sale a oltre 40 con il taglio dei posti letto negli ospedali di Lentini, Augusta e Siracusa, è stata annunciata in contrapposizione con le linee guida di Agenas, che prevedono la netta separazione tra pazienti acuti e post-acuti, oltre a violare il protocollo di intese, che ha stabilito la consultazione dei sindaci dei comuni interessati all’eventuale processo di rimodulazione, la cui realizzazione avrebbe dovuto realizzarsi nel corso di un quinquennio”.
“Il taglio complessivo è stato calcolato al netto della redistribuzione dei posti letto soppressi e quelli incrementati o distribuiti tra i vari reparti specialistici presenti nelle strutture interessate. Stupisce – continua il comunicato – che l’amministrazione avolese in data 19 scorso abbia messo ai voti una Deliberazione che contesta la prevista rimodulazione, quasi come se la compagine in atto, guidata dal sindaco di FdI Rossana Cannata, fosse d’opposizione e non sfacciatamente di quella destra alla quale si deve il provvedimento. Stupisce altresì che l’on. Luca Cannata, l’uomo del dono di 5 milioni di euro al Comune di Avola, fratello di Rossana ed ex sindaco, non abbia suggerito alla sorella, piuttosto che promuovere contraddittorie delibere di giunta, di presentare le proprie dimissioni per protesta, difronte a questa insano progetto regionale pensato da forze politiche amiche”.
“Mentre la grave ipotesi di rimodulazione va rispedita al mittente e nell’anticipare che saranno assunte tutte le iniziati possibili per sbarrare ogni tentativo di mortificare il diritto alla salute e all’assistenza dell’intero comparto provinciale, il PD avolese plaude all’iniziativa del sen. Antonio Nicita, che ha tempestivamente presentato al Presidente della Commissione Parlamentare per il Contrasto degli Svantaggi dell’Insularità un’interrogazione per conoscere le logiche della rimodulazione e sul futuro del nuovo ospedale si Siracusa, di cui si parla da anni, ma della attuazione non vi traccia nei piani sanitari regionali.” cosi conclude il comunicato.

