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Sabato al via la mostra “Barbieri di Sicilia”

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Noto in collaborazione con l’Associazione “PRO NOTO” presentano “Barbieri di Sicilia” la Mostra Fotografica di Armando Rotoletti,  Palazzo Rau della Ferla Via Silvio Spaventa, Noto dal 4 luglio al 30 settembre 2015.

Noto, 2 luglio 2015. Nelle splendide sale di  Palazzo Rau della Ferla, Via Silvio Spaventa, a Noto, si inaugura il 4 luglio 2015 alle 19.30 la mostra fotografica “Barbieri di Sicilia”, organizzata in collaborazione con lo studio Barnum di Noto. 40 scatti di Armando Rotoletti sul mondo affascinante e ormai scomparso delle antiche barberie siciliane. L’Autore i cui reportage sono stati pubblicati da molte importanti riviste tra cui i settimanali “Sette” e “Io donna” del Corriere della Sera, Vanity Fair, The Sunday Times e così via, sarà presente con il pubblico insieme a Maria Virginia Di Martino che farà una presentazione  critica della mostra e Cettina Raudino, Assessore alla Cultura e Vice- Sindaco del Comune di Noto. La serata sarà allietata dal Duo acustico ARS NOVA, il Maestro Torquato Tricomi alla chitarra e Giuseppe Garozzo al mandolino, suoneranno le antiche musiche dei Saloni da Barba. Ricordiamo inoltre che la mostra sarà fruibile fino al 30 settembre, con i seguenti orari d’apertura: 17-23, con chiusura il lunedì.
Le immagini presentate fanno parte di una ricerca compiuta dal fotografo Armando Rotoletti vent’anni fa, scovando le ultime barberie non ancora travolte dalla modernizzazione, nella profonda provincia dell’isola. Il risultato è un reportage unico, che mescola con eleganza fotogiornalismo, e ricerca antropologica.

Come nasce il progetto de “I Barbieri di Sicilia”? “Nella primavera del 1991 -racconta Rotoletti – mi trovavo in Sicilia per una storia di copertina da me proposta. Nella piazza di Corleone entrai in una barberia per chiedere un’informazione. Non ricordo se ebbi soddisfazione in ciò che volevo sapere, ma ricordo che ebbi come una rivelazione. Avevo davanti il luogo più autentico della socialità siciliana, dove ogni sussulto della vita del paese veniva passato al pettine fine, con sorniona noncuranza, vedendo senza vedere, dicendo senza dire. Da questa esperienza inattesa nasce l’idea, continua Rotoletti, di fermare il tempo con la pellicola, cogliendo, prima che fosse troppo tardi, quell’impalpabile impronta culturale, quel distillato di ‘sicilianità’ che io stesso, da siciliano, ben conoscevo e tenevo a documentare.”

Gli scatti fotografici, realizzati tra il 1992 e il 1993, hanno seguito un itinerario dettato dall’istinto, fra barberie di città e di piccoli paesi, procedendo dall’entroterra alla costa per tutta la Sicilia.
Impiegando metodi prossimi a quelli dell’antropologia culturale, integrando gli scatti con conversazioni per comprendere più a fondo caratteri, storie e abitudini, il reportage di Rotoletti va oltre la banalità del pittoresco per cogliere le singole personalità dei barbieri e dei loro avventori, le atmosfere gravide di umanità dei saloni da barba ma anche il pathos e la fatica del lavoro quotidiano. Sono scatti pieni di curiosità ed empatia che ritraggono persone autentiche, sorprese nei momenti più impegnativi e anche più divertenti della loro giornata, in un flusso ininterrotto di voci e silenzi carichi di significati, profumi, musiche e suoni della strada.

 

Corrado Tardonato

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