Rosolini, carabinieri arrestano un pregiudicato per spaccio di stupefacenti

Rosolini (23/05/2016) – Proseguono i servizi posti in essere dai Carabinieri della Compagnia di Noto finalizzati alla prevenzione e repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso del fine settimana i militari dell’Arma hanno rivolto particolare attenzione al territorio del comune di Rosolini: raccogliendo e sviluppando le segnalazioni di diversi residenti che hanno riferito di insoliti via vai di persone in determinate zone della cittadina, i Carabinieri hanno organizzato un mirato servizio impiegando, in sinergia tra di loro, militari in uniforme e personale in abiti civili, organizzando anche una serie di perquisizioni finalizzate alla ricerca di sostanze stupefacenti.

In particolare, nel corso della giornata di sabato, i Carabinieri hanno tratto in arresto in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente Corrado Di Stefano, di 26 anni, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia.

Nello specifico, i militari hanno proceduto a perquisizione presso l’abitazione del giovane, focalizzando l’attenzione al primo piano dello stabile ancora in fase di costruzione. Qui i militari hanno rinvenuto, occultato in un contenitore in plastica per rullini fotografici, a sua volta nascosto dietro alcune tavole in legno, 10 dosi di sostanza stupefacente del tipo hashish nonché 2 grammi di marijuana. Inoltre, riposti in un barattolo in vetro occultato in un tubo di plastica, i Carabinieri hanno rinvenuto la somma contante di euro 500 ritenuta provento dell’attività di spaccio posta in essere dal giovane, nonché 3 coltellini sporchi di sostanza stupefacenti, verosimilmente utilizzati per ridurre in dosi l’hashish, nonché materiale vario necessario per confezionare le dosi. Il tutto è stato sottoposto a sequestro in attesa di esperire le analisi di laboratorio del caso.

Condotto in caserma, Di Stefano è stato dichiarato in stato di arresto e, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo presso il Tribunale di Siracusa.

I Carabinieri continueranno a prestare la massima attenzione allo specifico settore organizzando periodicamente mirati servizi preventivi e repressivi.