Riparte In Volo su Priolo, progetto di promozione dei beni culturali ed ambientali

Priolo (05/04/2017) – Il Comune di Priolo Gargallo ha rinnovato il progetto “In volo su Priolo”, rilanciando tutte le iniziative programmate anche nell’anno precedente per promuovere il territorio sul piano turistico internazionale.
Obiettivo dell’operazione, in particolare, è promuovere il valore, anche paesaggistico, delle aree d’interesse culturale ed ambientale.
L’amministrazione guidata dal sindaco, Antonello Rizza, ha anche siglato, martedì mattina, una convenzione con la Sa.T.E.L, la società che si occupa di bus turistici, per inserire nei percorsi del turismo culturali anche i siti priolesi, agganciando, così, i flussi di visitatori che arrivano nel Sud Est della Sicilia attraverso le promozioni che vengono pubblicizzate nelle Borse Internazionali del Turismo con pacchetti multiterritoriali. Così, alle offerte di Siracusa potranno essere agganciati anche i siti priolesi.
La peculiarità dei percorsi individuati è, quindi, l’incentivazione della fruizione dei beni culturali e naturalistici, alla scoperta e salvaguardia delle biodiversità nell’area costiera, in passato dedita alla produzione di sale marino (il cosiddetto oro bianco) e che oggi punta alla tutela della macchia mediterranea, alla riscoperta degli antichi tracciati, dei segni passati di antropizzazzione.

Grazie al sito di Thapsos, uno dei più importanti siti protostorici siciliani, con “In volo su Priolo” si offre, peraltro, un itinerario turistico che comprende escursioni sui monti Climiti, la visita alla Guglia di Marcello, alle catacombe di Manomozza, alla basilica paleocristiana di San Foca, alla centrale Enel “Archimede” (prototipo di solare termodinamico) ed alla Riserva Naturale Orientata Saline di Priolo

“Crediamo molto alla promozione dei siti culturali – dice il sindaco di Priolo, Antonello Rizza – dobbiamo, però, fare il salto di qualità per diversificare la vocazione economica del nostro territorio, puntando anche sul turismo che, grazie agli importanti siti sui quali possiamo contare, ha enormi potenzialità”.
La grande forza dell’iniziativa consiste nel coinvolgimento di tutte le forze sane della società civile, dall’associazionismo culturale ed ambientalista, al volontariato, alla Soprintendenza dei Beni Culturali, alle organizzazioni ed agli Ordini Professionali.

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