Quelli…delle Radio. I pionieri dell’emittenza radiofonica di Avola si sono ritrovati.

Non c’erano tutti ma…quasi. Quelli che hanno fatto la storia dell’emittenza radiofonica ad Avola nella tavolata annuale che li fa piacevolmente incontrare ogni anno. Una rimpatriata. Molto di più.

La vita pulsante della città diluita in trentanove anni di…spietata attività.

Avola mantiene ancora un buon record. E’ una delle poche città che mantiene in vita, oltre l’emittente televisiva e i giornali on-line, anche ben cinque emittenti radiofoniche più o meno “libere”.

Quasi tutte commerciali ormai ma con alcuni buoni programmi che vanno ben oltre la pura sopravvivenza. Dai tempi storici di allora, quando le apparecchiature erano primordiali ma la fantasia c’era tutta; ad oggi con le regie automatiche e con programmi e musica standardizzata.

Ne è passato del tempo. E si vede, più nelle teste canute e negli addominali “avanzati” che nello spirito.

Quello è rimasto tutto e naviga col bel vento di levante verso nuovi orizzonti aperti.
C’erano i rappresentanti della mitica Radio Alternativa, della produttiva Radio Sicilia con Tommaso Marescalco che la pensa ancora a colori. E poi l’emittente diesel Radio Italia con tanti anni di perpetua presenza sino alla vendita e trasformazione nella eclettica Power Station che ancora irradio buona musica e produce ottimi conduttori quelli di ieri e quelli di oggi.

Una presenza che oggi si vede ma soprattutto, si sente ancora nelle quotidiane frequenze della vita che scorre.
Bravi ragazzi che tanto avete dato.

Bravi ragazzi che ci siete ancora, fratelli di un Finardi che vi spronava con…

“Se una Radio è libera ma libera veramente…..”

E voi liberi lo siete stati e lo siete ancora. anche ieri sera.

C. B.

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