Presepe vivente di Avola antica, chiusa oggi con successo l’edizione 2015 nella splendida cornice del Belvedere di Cava Grande. – (Video)

Una cornice unica in Sicilia: il Belvedere dei laghetti di Cava Grande. Li’ anche quest’anno si è tenuto il Presepe vivente che si è chiuso con un pienone di visitatori  in questa serata dell’Epifania. Più che un Presepe vivente ben raffigurato in uno scenario straordinario e stabile, e un vero e proprio Museo delle arti e degli antichi mestieri insediato in un antico e suggestivo Borgo collinare. Scene delle nostre tradizioni, di tanti mestieri che non ci sono più: dalla bottega del calzolaio, alla lavandaia che sbatte e risciacqua panni in un vecchio lavatoio all’aperto. Dal fabbro al falegname, al mugnaio, al pastore che prepara la ricotta calda, alle donne che in un’antica “carretteria” schiacciano le mandorle. Un salto di almeno cinquant’anni che coinvolge i visitatori, affascinando piccoli e grandi, che si trovano catapultati in un villaggio che ripropone usanze e costumi di un tempo che, purtroppo, non c’è più. Più di quaranta i figuranti impegnati a rappresentare gli antichi mestieri in un percorso che incuriosisce e affascina, sino a guidare il visitatore nella grotta della natività dove sono arrivati i Re Magi a portare i doni a un Bambin  Gesu scaldato dal bue e l’asinello. Tante le scene con gli animali: galline, capre, cavalli facevano parte di un’economia rurale che produceva materie prime essenziali. Migliaia gli utensili esposti e usati ancora dagli artigiani. Un Museo degli antichi mestieri incastonato nel punto più strategico degli Iblei che, nel periodo natalizio, assume le sembianze di Presepe vivente. Un appuntamento che si ripete annualmente con la regia di Pino Franzella e il forte interesse di Sebastiano Dell’Albani che da anni lo ripropone. L’appuntamento e per la prossima edizione.

Gabriele Battaglia

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