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Piano acustico, Comitato Ortigia Resistente : “Il nodo non è bloccare le attività: è non adattare il centro storico al rumore che già subisce”

Piano acustico, Comitato Ortigia Resistente : “Il nodo non è bloccare le attività: è non adattare il centro storico al rumore che già subisce”

ll Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente prende atto delle dichiarazioni rese dal Sindaco di Siracusa in occasione della votazione del Piano Comunale di Classificazione Acustica e della successiva approvazione del Piano da parte dei consiglieri di maggioranza presenti, dopo la bocciatura della proposta di rinvio per ascoltare le categorie interessate e dopo la bocciatura dell’emendamento presentato dal consigliere Paolo Cavallaro.

“Riteniamo necessario- dichiara il Comitato- riportare il confronto sul merito tecnico degli atti. Il Sindaco ha sostenuto che l’Amministrazione avrebbe sempre agito a tutela dei residenti e che il vero problema del rumore notturno dipenderebbe soprattutto dalla difficoltà dei controlli, a causa della carenza di organico di ARPA, indicata come unico soggetto, per legge, in grado di effettuare le rilevazioni. Questa ricostruzione non corrisponde alla realtà”.

Da oltre due anni il Comitato segnala direttamente al Sindaco, anche tramite PEC, che il Comune può organizzare controlli attraverso strumenti ulteriori: incarichi a Tecnici Competenti in Acustica iscritti all’elenco nazionale ENTECA, centraline fisse nei punti critici con fonometri certificati, protocolli di rilevazione, controlli serali e notturni programmati.

“Inoltre, ai sensi della legge quadro sul rumore- spiega il Comitato- nulla esclude che la Polizia Municipale possa essere dotata di strumentazione fonometrica certificata e di personale formato per l’esecuzione dei rilievi, nell’ambito delle attività di controllo di competenza comunale. Sono soluzioni già prospettate dal Comitato e sperimentate anche in altre città. Dunque il problema non è solo la carenza di ARPA: il problema è la mancata scelta politica e organizzativa di costruire un sistema stabile di controllo”.
Secondo il portavoce Davide Biondini, ancora più contraddittoria appare la rassicurazione secondo cui la priorità dell’Amministrazione sarebbe la tutela dei residenti.

“La realtà quotidiana di Ortigia racconta altro: negli ultimi anni i dehors sono aumentati in modo esponenziale (contribuendo in modo significativo al livello del rumore), gli spazi pubblici sono stati progressivamente occupati da usi privati, gli eventi e la musica all’aperto hanno inciso sulla vivibilità, mentre i posti auto per i residenti si sono ridotti tra cantieri, divieti, paletti, nuove sistemazioni urbane e un Piano della sosta che se attuato fa  aggravare notevolmente il disagio”, rileva Biondini.