Partita da Augusta la “Barca Nostra” arriverà stasera a Marghera per essere esposta alla Biennale di Venezia.

Partito venerdì sera dalla banchina del porto commerciale di Augusta arriverà in serata al Porto di Marghera, a bordo di una chiatta, la “Barca Nostra”, il barcone di 50 tonnellate naufragato nel Canale di Sicilia la notte del 18 aprile 2015. Il ribaltamento dell’imbarcazione causò 58 vittime accertate, 28 superstiti salvati e fra i 700 e i 900 dispersi presunti, numeri che la pongono come una delle più gravi tragedie marittime nel Mediterraneo. L’imbarcazione naufragata era un peschereccio di nazionalità eritrea, alta almeno 23 metri e divisa in tre livelli e, al momento del naufragio, era a circa 100 chilometri a nord della costa libica e a 200 a sud dell’isola italiana di Lampedusa, con a bordo le persone migranti, costrette dagli scafisti a entrare nella stiva. Recuperato in seguito il relitto, il barcone è diventato l’emblema delle tragedie del mare degli immigrati e verrà esposto alla prossima Biennale di Venezia che si aprirà sabato prossimo nella città lagunare. Un giorno, forse, arriverà fino a Bruxelles. (C. B.)

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