Operazione antimafia e antidroga “Vecchia Maniera”: rinviati a giudizio gli imputati

Crescimone ottiene il giudizio con rito abbreviato. Udienza fissata per il 2 ottobre.

Operazione antimafia e antidroga “Vecchia Maniera”.

Ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato Pietro Crescimone, ottenendo l’accoglimento della richiesta dal Giudice per le indagini preliminari Cariolo.

Rinvio  a giudizio per tutti gli altri imputati.  

Accolta la richiesta del PM della DDA di Catania, Alessandro Sorrentino.

Sono accusati a vario titolo di associazione finalizzata al traffico di sostanza stupefacente;

tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso;  

estorsione aggravata dal metodo mafioso con la finalità  di agevolare il clan Trigila, porto e detenzione illegale di armi. 

A giudizio sono stati rinviati Angelo Monaco,

la moglie Elisabetta Di Mari ad ancora Antonio Rubbino, Nunziatina Bianca moglie di Antonio Trigila, detto Pinnintula, Giuseppe Lao e Giuseppe Aprile.

Operazione antimafia e antidroga “Vecchia Maniera”

Inoltre, per questi ultimi, il giudizio ordinario sarà celebrato il 3 ottobre innanzi al Tribunale penale di Siracusa.

Le indagini che hanno portato al rinvio a giudizio degli imputati sono frutto di un lavoro di coordinamento e coesione
che nel tempo ha prodotto un importante risultato investigativo rivolto al conseguimento del delicato lavoro sinergico e di assoluta riservatezza degli atti.
Inoltre, per la procura al vertice dell’organizzaione c’è Angelo Monaco.
Inoltre, l’uomo, secondo gli inquirenti, quando uscì dal carcere nel 2016
riprese l’attivita di vertice e la gestione e del traffico di sostanze stupefacenti e delle estorsioni nella zona.
Ora i rinviati a giudizio verranno giudicati dalla corte difesi dai rispettivi avvocati.
Inoltre,  il Crescimone dovrà presentarsi davanti ai giudici il 2 ottobre, per i rimanenti imputati il giudizio ordinario verrà celebrato il 3 ottobre prossimo
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