Omicidio Pace: tra errori, malandrineria e pregiudizi!

di Sebi Roccaro

Avola. Il sentire comune ci rende sempre più impotenti. Una chiara predisposizione al pregiudizio e alla incapacità di leggere nel cuore del nostro prossimo. Omicidio Pace tra errori e pregiudizi.

La cultura della “malandrineria”, figlia di una società che rappresenta la nostra in-civiltà moderna. La maleducazione e la disobbedienza dei nostri giovani ci preoccupa e ci lascia senza parole. Il male di questa società va ricercato nella asocialità che sfocia nella violenza e nella solitudine generale.

I rapporti sono sempre più dettati da luoghi comuni che non hanno nulla a che vedere con la società “del bene”, ma stranamente si prefigurano a semplici contatti e messaggi social deplorevoli. E allora esaminiamo un attimo gli errori e i pregiudizi dell’omicidio Pace

Quanto successo al giovane Andrea Pace ci pone una serie di interrogativi che potrebbero sfociare in un vero e proprio esame di coscienza “professionale”.

Molti operatori dell’informazione siamo stati travolti dalla drammatica notizia buttandoci a capo fitto nella ricerca delle motivazioni più immediate per “giustificare” un omicidio compiuto da balordi.

Ragionevolmente possiamo dire che a indagini ancora in corso in tanti ci eravamo sbagliati. Imprudentemente abbiamo fatto ricorso non ai fatti ma alle pregiudizievoli informazioni che sul web circolavano al momento.

Scavando nelle note del povero Andrea abbiamo tralasciato la giusta collocazione di quanto accaduto realmente.

La prova ci è servita per fare un esame di coscienza e come insegnamento per il futuro. Troppe ipocrisie e molta incauta precipitazione nel motivare la notizia.

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