Oggi Santa Venera, ma gli avolesi come si rapportano con la Santa?

Oggi Santa Venera, ma gli avolesi come si rapportano con la Santa? Intervista a Padre Giovanni Caruso, parroco della Chiesa di S. Venera

Oggi Santa Venera. Si festeggia l’ultima domenica di Luglio ad Avola, la Santa Patrona. Ad Acireale, invece, si festeggia il 26 di Luglio.

Ad Avola per venire incontro ai bisogni dei fedeli, la Santa si festeggia l’ultima domenica di Luglio.

Oggi Santa Venera, ma gli avolesi come si rapportano con la Santa?

Esiste un’altra festa di commemorazione di Santa Venera, il 14 novembre, che ricorda il trasferimento delle reliquie da Roma ad Acireale.

Abbiamo sentito padre Caruso, parroco della Chiesa di Santa Venera, oggi chiusa per restauro.

Quali sono i motivi di tanta venerazione nei confronti della Santa Venera?

C’era una devozione molto importante nel tempo, non sappiamo se Santa Venera sia passata da Avola oppure la devoluzione forse è stata “importata” da altri.  Voglio precisare che ad Avola Antica c’era una Chiesa dedicata a Santa Venera e dove ha vissuto il Santo Antonio Etiope e una devozione molto grande per la Santa. 

Durante il terremoto del 1693 Santa Venera fu portata in processione per chiedere perdono e aiuto a seguito del terribile terremoto. Come possiamo definire questa richiesta di aiuto?

È stato un momento forte che ha fatto venir fuori un senso di appartenenza nei riguardi della Santa, è riuscita a mettere assieme gli avolesi difficili da mettere d’accordo e in segno di penitenza fu velata e coronata con le spine.

Perché lei pensa che gli avolesi siano difficili da mettere d’accordo?

Ognuno degli avolesi, per mia esperienza, vivo ad Avola da 54 anni, vive un individualismo esagerato per cui vengono fuori tutti i difetti: attaccamento alle cose materiali e difficoltà ad accogliere l’altro, di conseguenza una invidia esagerata, per essere chiari “u figniu ri Pippina nun po siri megniu ri me fignui”.

Quindi lei pensa che ci si rivolge alla Santa solo nel momento del bisogno?

Gli avolesi sono come i tifosi divisi in due squadre:  i tifosi juventini ovvero i tifosi di San Sebastiano (furiosi) e gli altri, delle altre squadre,  sono più tranquilli, ma entrambi vivino l’attaccamento alla loro squadra per il bisogno. 

Quale messaggio possiamo dare oggi che è Santa Venera?

Salta Venera è una di noi. Con tutti i problemi nostri e con tutte le speranze, nonché tutte le preoccupazioni di ogni donna e ci invita a fidarci di Dio, lo mostra con la Croce e con il dito puntato in alto a ricordarci che c’è un Padre che guarda tutti. 

 

Sebi Roccaro

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