Noto, prove pratiche di salvataggio per i corsisti della Scuola di Formazione di Tecniche S.a.R.

Noto, prove pratiche di salvataggio per i corsisti della Scuola di Formazione di Tecniche S.a.R.

Da metà marzo a Noto è nata  la prima “Scuola di Formazione di Tecniche S.A.R. ( Search and Rescue )” con lo scopo di formare squadre tecniche e attrezzate, composte da operatori specializzati, altamente preparati nella ricerca e soccorso.

La scuola è formata da esperti del settore e istruttori accreditati presso le strutture di competenza e provengono dai settori: speleologico, da istruttori sommozzatori di protezione civile, e ancora specialisti del soccorso sanitario, istruttori bls-d ed infine qualificati formatori nell’ambito del D.l.g.s. 81/08 in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Le lezioni di teoria sono effettuate all’interno della sede ProcivArci Noto con aula didattica, mentre la parte pratica viene tenuta in apposito sito privato messo a disposizione a tal proposito. .Tutte le attrezzature sono fornite dalla scuola che al termine del Corso, autorizzato dalla ProcivArci nazionale, rilascerà un attestato di partecipazione. Dopo ore trascorse in classe a conoscere e studiare le tecniche, gli strumenti, e gli indumenti atti ai salvataggi in situazione estreme, comprensive delle tecniche di recupero, del controllo incrociato delle attrezzature, i vari tipi di ancoraggio, le discese e risalite con frazionamento, i cinque corsisti ieri mattina sono stati impegnati nella prima delle tre lezioni pratiche in programma. il Corso, dove sono previste 10 ore, 5 in aula e 5 in palestra di roccia outdor, vedrà i partecipanti impegnati in altre due lezioni teoriche ed altre due pratiche. Quanto svolto ieri è propedeutico a rendere i corsisti padroni della situazione, in tutti i propri aspetti, e consapevoli del tipo di intervento che si apprestano a fare.

Così ieri in una parete della zona di Santa Chiara, assistiti dagli Istruttori, sono stati alle prese, dopo breafing iniziale, con la prima parte di un intervento di soccorso e recupero: indossare abbigliamento apposito,  fare i nodi, mettere in sicurezza il posto con ancoraggio solido, e poi cimentarsi nella discesa e risalita.

Buona la risposta dei corsisti, già molto motivati e pronti, con i quali adesso si proseguirà per apprendere elementi di topografia, cartografia ed utilizzo delle tecnologie gps con i nuovi e sofisticati sistemi di ricerca Oziexplorer, in uso anche ai vigili del fuoco. Molto apprezzato il lavoro sin qui svolto su diversi ambiti della ProcivArci Noto, alla quale stanno arrivando richieste da parte di altri gruppi di Protezione Civile perché si attivino anche nelle loro città Corsi di questo genere, un riconoscimento alla serietà e qualità dell’impegno, sebbene volontaristico, di questi autentici professionisti del soccorso. Tra gli obiettivi della ProcivArci Noto, oltre i consueti corsi regionali, adesso c’è quello di formare nuovi istruttori grazie al Corso a carattere nazionale che verrà attivato a Rieti ed organizzato dalla ProcivArci Nazionale.

Emanuela Volcan
Pubblicità