NOTO, LABSUS E IL REGOLAMENTO PER LA CURA E LA RIGENERAZIONE DEGLI SPAZI URBANO

Si è svolta nella sala lettura della Biblioteca Comunale “Principe di Viladorata” la seconda riunione sull’innovativo Regolamento sulla cura e la rigenerazione degli spazi urbani, ideato e stilato da Labsus. E per entrare nei dettagli il vice Sindaco ed Assessore ai Beni Culturali Cettina Raudino ha programmato questo incontro con la referente Labsus per la Sicilia Daniela Ciaffi e il vice Presidente del Consiglio Comunale di Noto Giovanni Campisi. Il regolamento, adottato da Bologna ed altre 29 città italiane, tra cui alcune siciliane, ed in fase di adozione da altre 70 lungo tutto lo Stivale potrebbe essere un interessante strumento di partecipazione. “Questi spazi urbani potrebbero trovare dignità nella cittadinanza  attiva, vivificando aree in un rapporto tra pubblico e privato dove centrale è la fiducia tra i cittadini e chi amministra”, ha dichiarato l’Assessore Raudino mostrando una precisa volontà di approfondire insieme con gli intervenuti alla riunione che hanno poi preso la parola. Intanto la dottoressa Ciaffi ha parlato del regolamento, della sua nascita, del principio di Sussidiarietà sancito dalla Costituzione e dal quale parte tutto il ragionamento di Labsus. “Il regolamento, valido per un anno, è un patto che il cittadino, in forma singola o associata, stringe con l’amministrazione, dove da un lato c’è l’azione del privato e dall’altro non soldi ma al massimo servizi”. Incuriosito, anche per il proprio ruolo all’interno della massima assise della città, Giovanni Campisi: “Ho letto molto attentamente questo regolamento e debbo dire risponde a quello strumento che tante volte abbiamo immaginato potesse garantire parità di trattamento senza perdere il ruolo di guida”. Poi ha posto delle domande ben precise alla dottoressa Ciaffi sulla natura dei possibili rapporti, sulla durata e così via. Gli argomenti d’interesse proprio per la Città hanno mosso i presenti ad intervenire, in alcuni casi con domande e in altri con suggerimenti, non prima di aver dato la parola al Presidente del Consiglio Comunale di Pachino, Borgh, che da quasi un anno ha fatto proprio questo regolamento: “Come tutte le novità lo scoglio principale è stato quello di strutturare la partecipazione. Al momento abbiamo attivato un unico rapporto con un’associazione di liberi professionsti ed aritigiani che hannp chiesto di occuparsi di parte di un parco urbano ed in compenso abbiamo prevsto degli sgravi sulle tasse comunali”. Il già Assessore di Scicli Schillaci ha parlato dell’esperienza nella propria città con il criterio degli spazi condivisi; tornando a Noto, interessante l’intervento del capo scout Leone che ha parlato della loro idea sul Parco Fazello, in realtà già denominato Parco Baden Powell, inonore del proprio fondatore. Nell’esperienza di questo parco la sottolineatura di quanto importante sia la regolamentazione su questi spazi e la necessità di lavorare insieme come asoociazioni di volontariato. E su questo un coro unanime di consensi così come si scorge come assoluta “buona pratica” la cittadinanza attiva, quella, ad esempio, del Comitato Noto Marina il cui impegno e risultati sono stati illustrati da Pantano, che ha poi dato parere positivo all’adozione anche nella Città di Noto di questo regolamento. Ed ancora importanti i contributi di Giarratana, della Pro Noto, che sin qui hanno gestito i rapporti con i protocolli d’intesa ( esempio quello con la Casa circondariale) e di Valentina Mammana Presidente dell’Associazione CulturArte, resturatrice e membro del Comitato Scientifico dell’Associazione Internazionale delle Arti Effimere, che nel fare un appello ragionato alla coscienza dei cittadini che devono essere pronti a questi rapporti di collaborazione con in pubblico ma soprattutto con quelli con cui si condividono obiettivi e passioni, si è soffermata sull’Infiorata e sulla possibilità di far diventare la manifestazione netina patrimonio dell’Unesco come bene immateriale. Insomma innescare tutti quei meccanismi virtuosi che in altri Paesi significano, lavoro, benessere e promozione del territorio. Quindi in sostanza tutti d’accordo e con le dritte della dottoressa Ciaffi questo regolamento potrebbe presto approdare sui banchi dell’Aula Consiliare, con margini di adattabilità alle esigenze del proprio territorio. Nel frattempo a fine riunione l’Assessore Raudino ha poi anticipato che nel prossimo incontro protagonisti saranno archeologia e multimedialità.

Emanuela Volcan

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