NOTO, AL TINA DI LORENZO UNA STAGIONE DA “TUTTO ESAURITO”, FINITA LA “CLASSICA” ULTIMI APPUNTAMENTI

Un Pippo Pattavina in splendida forma ha chiuso la stagione teatrale classica del Tina Di Lorenzo con la presenza del Direttore Artistico Sebastiano Lo Monaco, salito sul palco a fine rappresentazione. “L’altalena”, testo comico del teatro dialettale siciliano firmato Nino Martoglio, ha visto sulla scena un cast di dieci attori, bravissimi,  capitanati, come detto, da Pippo Pattavina.  “L’altalena” – scrive Pattavina nella sua nota di regia- potrebbe essere una storia d’altri tempi, buona magari per una sceneggiata popolare, se Martoglio non vi avesse inserito con grande abilità teatrale due personaggi, i barbieri “giovani di bottega” Ninu e Pitirru, al servizio del principale Neli, costruendo intorno a loro una serie di situazioni esilaranti che ripropongono tipi e macchiette della Catania d’inizio secolo. Né manca una satira, neppure tanto blanda ma sempre risolta in chiave comica, dietro cui emerge il desiderio dell’autore, acuto giornalista e progressista, di fare riferimento alle idee socialiste che, fors’anche distorte, già serpeggiavano tra il popolo”. Tra morale, messaggi politici ed altro quello che continua a far presa sul pubblico sono le esilaranti scene di vita popolare che con un interprete come Pattavina acquistano una forza comica indimenticabile. Chiusura con il botto, dunque, per una stagione teatrale da “tutto esaurito” al Teatro di Noto, grazie alle scelte della direzione artistica sposate dalla Fondazione, presieduta dal Sindaco Corrado Bonfanti e diretta dal Sovrintendente Salvatore Ricupero, i consiglieri e il direttore tecnico Salvo Salemi. L’ultimo e più lungo applauso va a tutti loro per il lavoro instancabile che hanno svolto in questi mesi. Perché Teatro non è solo stagione classica, infatti, c’è ancora da vivere l’ultimo appuntamento per il Mese del Documentario, domenica 24 maggio ore 21, con il film “Dal Profondo” di Valentina Zucco Pedicini, candidato al Doc/it International Awards e quello di “Esplora”, palcoscenico contemporaneo, sabato 30 maggio, ore 21, “La famiglia delle ortiche” da un’idea di Salvatore Tringali, liberamente ispirato da Les Paravents di Jean Genet.

Emanuela Volcan

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