Marzamemi, all’ex Palmento Di Rudinì lo spettacolo “Mori, l’incantamento di Sicilia” per la regia di Gisella Calì
Marzamemi, all’ex Palmento Di Rudinì lo spettacolo “Mori, l’incantamento di Sicilia” per la regia di Gisella Calì
Si svolgerà nell’ex palmento Di Rudinì a Marzamemi, a Pachino, lo spettacolo teatrale musicale immersivo “Mori, l’incantamento di Sicilia”, scritto e diretto da Gisella Calì con le musiche e le liriche di Daniele Caruso. Il debutto è previsto venerdì 17 luglio e proseguirà con repliche fino ai primi di settembre.
Come nei precedenti lavori, la regista Calì si è lasciata ispirata da una leggenda per raccontare tante storie intrecciate: amori, economia, politica. Ovvero, tutto ciò che caratterizzò e scandì la vita tra la metà dell’800 e l’inizio del ‘900 siciliano, in un angolo di terra in cui insisteva il palmento vitivinicolo più innovativo dell’epoca, adesso monumentale esempio di archeologia industriale.
Marzamemi, all’ex Palmento Di Rudinì lo spettacolo “Mori, l’incantamento di Sicilia” per la regia di Gisella Calì
La leggenda originale racconta di una giovane siciliana che, tradita dal suo amante moro nell’anno 1000, ne decapitò la testa trasformandola in un vaso per il basilico. La pianta prosperò grazie alle lacrime della donna, e la bellezza insolita di quel vaso spinse i vicini a realizzarne delle copie in ceramica, dando origine a una tradizione artigianale che si è diffusa nel tempo ben oltre i confini dell’isola.
Marzamemi, all’ex Palmento Di Rudinì lo spettacolo “Mori, l’incantamento di Sicilia” per la regia di Gisella Calì
Lo spettacolo non si limita a narrare la leggenda nella sua forma originaria, ma la trasporta nella Sicilia del 1916, all’interno di un grande feudo terriero. La forma scelta è quella del teatro esperienziale: il pubblico non assiste passivamente ma viene coinvolto nella narrazione, diventandone parte integrante. Oltre 45 artisti professionisti tra attori, cantanti, danzatori, musicisti e performer daranno corpo a personaggi e atmosfere con l’obiettivo di restituire emozioni, sensazioni.
«Raccontare la Sicilia, attraverso le verità profonde delle sue leggende, le sonorità ancestrali delle sue tradizioni, le suggestioni potenti dei suoi luoghi – ha detto Gisella Calì – è una necessità che avverto da qualche anno e che, grazie alla straordinaria squadra di attori e musicisti, con i quali collaboro, diventa un impegno che celebra e suggella la nostra identità di artisti e figli di questa terra meravigliosa».

