L’ex sindaco di Pachino Paolo Bonaiuto condannato a pagare 249 mila euro

I giudici  d’appello della Corte dei conti ha condannato l’ex sindaco di Pachino Paolo Bonaiuto a pagare 249 mila euro all’ente comunale per danno erariale. Il presidente Giovanni Coppola che ha presieduto l’adunanza ha ridotto l’importo a 249 mila euro, sui 326 mila euro della condanna di primo grado.

 

Consulenti che venivano nominati durante il mandato dall’ex sindaco di Pachino dal 2009 al 2014, incarichi considerati illegittimi.

L’indagine contabile avviata dai giudici della corte dei conti scaturirebbe a seguito di denunce che avrebbero messo a nudo alcuni elementi rilevanti.

Nell’indagine emergerebbero aumenti retributivi a dipendenti e a persone che li affiancavano, oltre a consulenze a professionisti senza, pare, prima ricercare nel personale interno.

Bonaiuto, secondo la Procura contabile avrebbe ”nominato consulenti per incarichi che non erano diretti a soddisfare esigenze straordinarie, né richiedevano competenze specialistiche. Le nomine non erano state precedute dalla ricognizione delle risorse umane interne. Nel caso dell’attività di sistemazione, catalogazione e inventariazione dell’archivio cartaceo, l’incarico era stato poi reiterato alcune volte”.

Della vicenda sentiremo ancora parlare considerato che lo stesso Bonaiuto si è dichiarato estraneo ai fatti.

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