La magistratura appuri le responsabilità sulla morte di Corrado Roccaro: l’appello della famiglia

Ragusa. 21 gennaio 2019 – Assurdo ciò che è successo a Corrado Roccaro, rappresentante di commercio di Avola, morto dopo essersi recato con le proprie gambe il 7 gennaio all’Ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa per un ablazione atriale, definita seminvasiva e di routine. Di altra interpretazione, il Direttore sanitario dell’Ospedale G.Paolo II, dott. Pasquale Granata:  l’ablazione atriale è un intervento molto complesso.

Il povero Corrado Roccaro veniva operato il pomeriggio del 7 gennaio scorso e alla fine dell’operazione alla moglie del paziente veniva comunicato che tutto era andato bene. Ma non era affatto così! Il paziente viene riportato in sala operatoria perchè la pressione risultava troppo bassa tanto da insospettire gli stessi operatori e lo stesso cardiologo. Il cuore di Roccaro cessa di battere, sembra, per una emorragia. Solo dopo 30 lunghi minuti si riusciva a rianimarlo. Troppo tempo per non essere stato arrecato un danno irreparabile ed irreversibile!

Tanti sono i dubbi e le domande che ci si possono porre che verrano fugate dall’autopsia che verrà disposta.

Intanto si è conclusa l’ispezione dell’Assessorato alla Sanità della Regione Siciliana avvenuta ieri, durata circa 3 ore. Pare che il Ministro della salute Giulia Grillo da Roma starebbe valutando l’invio di altri ispettori per chiarire le dinamiche della morte di Corrado Roccaro, stimatissimo professionista e conosciutissimo in tutto il siracusano.

I familiari, scossi per la morte del congiunto e in attesa dei risultati dell’autopsia,  chiedono che venga fatta giustizia!”

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