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Palagonia: i funerali dei coniugi uccisi

Tanta commozione ma soprattutto tanto sgomento ancora e tante domande tra la folla che riempie la chiesa di San Giuseppe di Palagonia durante i funerali, che si stanno svolgendo proprio in questo momento mentre scriviamo, dei due coniugi uccisi. Ventagli che sventolano nel tentativo di trovare un po’ di ristoro in questa afosa giornata che è ancora estiva, nonostante si avvicini l’autunno. Mons. Calogero Peri ha utilizzato parole forti: “nessuno può sentirsi innocente. Quando il male agisce è perchè il bene e l’onesto non si muove”. E ancora: “l’odio non ha colore. L’odio è odio a prescindere che a perpetrarlo sia un bianco, un nero, un giallo”. E non sono mancati riferimenti alla politica: “Mentre a Roma e a Bruxelles  si discute, a Palagonia si muore. Bisogna smetterla con le parole e agire”. Anche il Vescovo di Caltagirone ha lanciato un appello affinchè non si risponda con la vendetta e la vicenda non si trasformi in una caccia all’immigrato. Intanto l’unico indagato, al momento, torchiato dalle forze di Polizia, continua a dichiararsi con forza innocente. Mentre dai risultati dell’autopsia emergono dettagli agghiaccianti: entrambi i coniugi avrebbero subito una immane violenza. Forse, come precisa il medico legale, avrebbero preso parte più persone.

E in questo clima, oggi, si è espresso anche il sindaco della comunità del catanese: “C’è tanto silenzio e tanto rispetto. È una vicenda dolorosa ma all’odio non deve seguire altro odio”.

Il rito officiato all’interno della gremita chiesa di Palagonia ancora porta con sè tante domande alle quali si spera presto si possano trovare delle risposte, anche se nel quadro di ricostruzione del giallo mancano ancora tanti tasselli. L’intera comunità attende risposte, 16.000 anime che oggi, dietro a questi feretri, pensa “poteva succedere a chiunque di noi”. L’Italia intera attende risposte.

Ilaria Greco

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