Il Comune di Avola a rischio scioglimento per infiltrazione mafiosa: arrivano gli ispettori della prefettura!

Gli ispettori della Prefettura di Siracusa sono stati inviati al Comune di Avola in data odierna, dopo quello di Pachino del 23 aprile 2018. Il prefetto di Siracusa, Luigi Pizzi, ai sensi dell’art. 143 del D.Lgs. 267/2000, a seguito delega da parte del Ministro dell’interno, ha inviato gli ispettori prefettizi per verificare eventuali infriltrazioni mafiose o similare nella amministrazione cittadina che possano compromettere il regolare andamento delle attività dell’amministrazione Cannata.

La Procura della Repubblica di Siracusa lo scorso 6 aprile 2019 ha notificato un avviso di conclusione indagini emesso dalla Procura di Siracusa a 18 tra dipendenti comunali di Avola, amministratori, imprenditori, accusati a vario titolo di truffa, turbativa d’asta, turbata libertà degli incanti e falso ideologico. Tra loro anche il sindaco Luca Cannata.

Le accuse sono da riferirsi a lavori di manutenzione e riqualificazione di aree del borgo marinaro. A Luca Cannata viene contestato il falso ideologico. Le indagini dirette dal dirigente del Commissariato di Polizia Fabio Aurilio, sono state coordinate dal sostituto procuratore Tommaso Pagano.

Dopo Pachino sciolto per infiltrazioni malavitose dallo stesso Ministro dell’Interno, anche Avola potrebbe subire tale epilogo.

A ricevere la notifica dell’atto di indagine oggi è stato il vice sindaco, in quanto il sindaco è impegnato in campagna elettorale.

 

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