Il carcere di Cavadonna è al collasso ma nessuno interviene. La denuncia di Bongiovanni

“La struttura penitenziaria di Siracusa è al collasso, il personale è fortemente demotivato e stanco di operare in continua emergenza. Questa situazione mette in pericolo la sicurezza e l’ordine riguardante tutto il personale, e la società civile stessa. L’Istituto Penitenziario ospita circa 700 detenuti ed ha un organico di meno di 150 unità di Personale di P.P. con una carenza di organico di circa 80 unità di Polizia Penitenziaria. La tipologia variegata di detenuti rende difficile da gestire e spesso il personale lavora espletando doppio turno di servizio e facendo più posti di servizio. Il Personale con tanta professionalità si adegua a risolvere le emergenze come può e deve sopperire anche ai piantonamenti, perché anche il nucleo traduzioni è carente di organico e ciò rende la situazione ancora più insostenibile” si legge nella nota a firma del Dirigente Federale Nazionale Sebastiano Bongiovanni che da mesi denuncia la precaria condizione in cui sono costretti a lavorare agenti penitenziari. Ma ad oggi, nonostante continue proteste nessuno, stando a quanto si legge nella nota, è intervenuto fattivamente.

“L’UGL P.P. rimane basita e non comprende questo tipo di trattamento riservato verso un Istituto Penitenziario dove le difficoltà e le carenze sono evidenti ed a conoscenza di tutti” si legge ancora.

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