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IL 10 APRILE A SIRACUSA E AD AVOLA, VISITE GRATUITE PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE NEL CAVO ORALE

L’Asp di Siracusa ha aderito alla prima giornata nazionale dedicata alla diagnosi precoce dei tumori del cavo orale promossa per il prossimo 10 aprile dall’Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani con il patrocinio del Ministero della Salute.

Le Unità operative di Otorino dei presidi ospedalieri Umberto I di Siracusa e Di Maria di Avola, dirette rispettivamente da Giuseppe Reale e Michele Avola, metteranno a disposizione le proprie competenze offrendo, all’Umberto I per l’intera mattinata e ad Avola dalle ore 10 alle ore 12, visite gratuite ad accesso libero.

I pazienti potranno rivolgere domande e chiedere informazioni ai medici e, in caso di screening con esito positivo, avranno accesso ad una visita di approfondimento. Ad ogni paziente sarà consegnato un vademecum con le indicazioni più importanti per prendersi cura della propria bocca, mettendo da parte le cattive abitudini e trovando tutte le informazioni utili per prenotare le visite specialistiche.

E’ importante diffondere consapevolezza su temi così importanti – dichiara il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta -. La prevenzione, soprattutto in una società come la nostra, sempre più esposta a stress e a cattive abitudini di vita, può essere davvero fondamentale”.

Mi auguro – sottolinea il direttore dell’Otorino dell’ospedale Umberto I di Siracusa Giuseppe Reale – che in tanti aderiscano a questa iniziativa che coltiva anche l’obiettivo di far conoscere all’opinione pubblica il volto di una otorinolaringoiatria diversa rispetto al comune immaginario. Siamo specialisti sensibili e attenti, da sempre vicini ai cittadini, impegnati in prima linea per difendere la loro salute e siamo certi che questa prima giornata di prevenzione ne sarà ulteriore dimostrazione”.

La diagnosi precoce del carcinoma del cavo orale – spiega Michele Avola direttore dell’Otorino dell’ospedale Di Maria di Avola – è semplice e non richiede metodi invasivi. Consentendo una chirurgia conservativa si evitano trattamenti demolitivi con conseguenze invalidanti, si riducono i costi di terapie e riabilitazione e aumenta fino all’80 per cento la sopravvivenza libera da malattie e si migliora la qualità della vita”.

In Italia si registrano 12 nuovi casi di tumore del cavo orale all’anno ogni 100 mila abitanti. Sotto accusa sono fumo, alcol e cattiva igiene orale. La prevenzione e la diagnosi precoce sono ottime alleate contro l’insorgenza dei tumori della bocca che colpisce maggiormente gli over 50.

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