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Giuliano attacca in tv: «Avola affonda, Noto non amministra. Ma il Trigona è un modello»

La critica in diretta tv del docente universitario accende il dibattito su sanità e sulle amministrazioni locali.

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Giuliano attacca in tv: «Avola affonda, Noto non amministra. Ma il Trigona è un modello»

AVOLA – Non le ha mandate a dire il Prof. Enrico Giuliano, docente di Storia Contemporanea all’Università di Lugano, ospite sabato dell’Edicola di Canale 8 con Vincenzo Rosana insieme al dr. Corrado Pagano. Con tono diretto e senza giri di parole, il docente universitario ha lanciato una dura critica alla classe politica locale e alla situazione amministrativa e sanitaria delle città di Avola e Noto.

Avola è una città meravigliosa, (…) questo comune che era una eccellenza è fallito. Ce ne vuole per far fallire un’azienda che fattura e che rende. Qualsiasi amministratore delegato che porta al fallimento una azienda ricca e florida, viene licenziato, poi viene interdetto e difficilmente troverà lavoro, invece qui viene promosso, non premiamo i meriti ma apprezziamo i demeriti. . VEDI VIDEO

Parole pesanti, che risuonano come una denuncia pubblica del docente.
Poi parla chiaramente di NOTO come una città nel degrado, e lancia un appello (VIDEO QUI SOTTO).

L’amministrazione comunale, chi governa a livello regionale non è in grado di farlo, bene, l’iniziativa deve essere degli uomini che hanno il dovere di OCCUPARSI della vita democratica della città, altrimenti saranno inutili

Non sono, però, mancate le note positive. Il professore ha, infatti, voluto sottolineare l’importanza di valorizzare le eccellenze locali, come il presidio ospedaliero “Trigona”di Noto, il riferimento è al reparto di ortopedia diretto dal dott. Piccione che, secondo Giuliano, si distingue per efficienza, accoglienza e professionalità accusando, senza però mai fare il suo nome,  di aver “spalmato i morti” per non entrare in zona rossa.

Poi punta il dito sulla soppressione del Trigona di Noto e con tono sarcastico continua:

al governo può andare chiunque e poi può fare quello che vuole, – afferma Giuliano – quell’ospedale chiudiamolo, non serve. Portiamo, portiamo tutto ad Avola, – continua il docente – perchè a  Noto? dove non prendo voti?”. 

quando assessore alla Sanità va un tizio (…) che si permette di spalmare i morti come la marmellata sul pane, cosi non entriamo nella quota rossa della chiusura perchè dovevano negare il covid (…) la Sicilia non entra nella zona rossa per un gioco che fa questo signore e aumentano i morti ”

L’intervento del Prof. Giuliano rappresenta un campanello d’allarme ma anche un richiamo alla responsabilità: da una parte Giuliano denuncia la politica e agli amministratori che sembrano aver perso il contatto con le esigenze reali della città; dall’altra, il docente riconosce e valorizza chi, nel proprio ambito, lavora ogni giorno per offrire servizi dignitosi ai cittadini.

Il messaggio è chiaro: Avola e Noto, secondo il prof. Giuliano, hanno bisogno di una nuova visione politica, ma possono ripartire dalle loro eccellenze. La vera sfida sarà riconoscere queste realtà virtuose e costruire, attorno ad esse, un futuro più solido per le intere comunità.