Fiaccolata in ricordo di Eligia Ardita. La riflessione del mondo femmnile

Venerdì 19 giugno, alle 18,30 al mercatino di Sanata Panagia, le volontarie della Rete Centri Antiviolenza parteciperanno alla fiaccolata organizzata dalla famiglia Ardita in ricordo della giovane Eligia e la piccola Giulia che non ha visto la luce.

Riceviamo e pubblichiamo un articolo di Raffaella Mauceri, Presidente della Rete Centri Antiviolenza e femminista attiva e combattiva.

Questa volta niente coltellate né pallottole né martelli, picconi, cappi e forche improvvisate.

Questa volta ci saranno risparmiati il solito “raptus” e la solita “follia” tanto cari alla stampa e agli avvocati degli assassini.

Ma anche questa volta, però, c’è una donna morta da piangere. Una donna di 35 anni con una bimba in grembo. E la sua morte non ha nulla di naturale.

La sua morte ha il sapore amaro dell’assassinio, un sapore inconfondibile che ormai conosciamo a memoria….

“Gravi lesioni al capo”. È questo uno dei nuovi elementi emersi dall’autopsia compiuta dal medico legale incaricato dalla Procura e che apre nuovi scenari sulla morte di Eligia Ardita, infermiera di 35 anni all’ottavo mese di gravidanza, in attesa della piccola Giulia. Gravi lesioni al capo emersi dopo cinque lunghi, interminabili mesi.

Certo, dove la morte non è stata preceduta da maltrattamenti né aggressioni, non si pensa subito al delitto. Ma in un paese dove le donne vengono razziate, stuprate e uccise per motivi futili e abbietti,  dove da anni ormai corrono sul filo le parole strage, sterminio e mattatoio…in un paese che ha il primato del femminicidio in Europa, e si producono leggi inutili e balzane che non riescono ad arginare lo scannatoio…in un simile paese chiamato Italia, al delitto occorre pensarci subito. Immediatamente.

Venerdì 19 giugno, alle 18,30 al mercatino di Sanata Panagia, noi volontarie della Rete Centri Antiviolenza faremo una fiaccolata per la giovane Eligia e per la piccola Giulia che non ha visto la luce.

Noi, donne per le donne, non sopporteremo questa ennesima morte senza reagire. Offriremo alla famiglia l’aiuto legale e il sostegno della nostra solidarietà.

E mercoledì 24 giugno alle 10,30 per nostra iniziativa, nella piazzetta antistante la via Platani (prima traversa a sinistra di via Avola) il sindaco Garozzo scoprirà una targa da noi curata, proposta e concepita, per le vittime di femminicidio.

Perché in questa città prima di negare un rifugio ad una vittima in pericolo, prima di lasciare che la polvere si depositi sulle sue denunce, prima che il suo grido di aiuto si spenga nel frastuono generale, qualcuno si ricordi che qui, anche qui, le donne muoiono ammazzate!

Raffaella Mauceri

 

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Ilaria Greco

Direttrice responsabile della testata giornalistica di Canale 8. Laureata presso l'Università degli Studi di Palermo, ha avuto diverse esperienze in varie redazioni giornalistiche sia televisive sia della carta stampata (TV ALFA, TRC, TV Europa, Canale 8, Lu Papanzicu - periodico di informazione, Europubblik - Ravanusa) nonché significative esperienze in alcuni programmi Rai e Sky (L'Italia sul Due, La Vita in Diretta, London Live 2.0, Volo in Diretta, I soliti Ignoti, Sky Calcio Show). Attualmente si occupa giornalmente del telegiornale, prepara servizi televisivi e scrive articoli per sito il web dell'emittente, coordina la redazione, gestisce il sito e ne cura la diffusione. Inoltre conduce il TG, la rassegna stampa, dirette televisive in occasione di eventi importanti nel panorama locale e programmi di approfondimento culturale e politico, di cui spesso è lei stessa l'ideatrice. La passione per la scrittura giornalistica va di pari passo alla scrittura poetica: ha partecipato all’evento internazionale “1oo Thousand Poets for Change” organizzato dalla Stanford University (California) e al concorso “I poeti del mandorlo e della natura” nell’ambito della 69° Sagra del Mandorlo in Fiore e 59° Festival Internazionale del Folklore, ricevendo una menzione speciale. Collabora con l'Istituto Superiore di Giornalismo in qualità di docente/relatrice e collabora all'organizzazione di corsi di aggiornamento. Avendo, inoltre, una preparazione culturale di ambito archeologico, ha collaborato con alcune riviste scientifiche e ha partecipato ad importanti campagne di scavo archeologico.

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