DISTRETTO SOCIO SANITARIO, VERRÀ INAUGURATO A NOTO IL CENTRO DISTRETTUALE DI CITTADINANZA

Verrà inaugurato martedì 3 marzo, nella sede di via Maiore a Noto, il Centro Distrettuale di Cittadinanza, per il modo nuovo di intendere i servizi in applicazione alla 328 un luogo fortemente voluto dall’attuale Amministrazione.”Il Centro Distrettuale di Cittadinanza rappresenta la sintesi delle esigenze del territorio – dichiara il Sindaco Corrado Bonfanti- L’importanza di un’azione politica che abbia chiaro il concetto di governance unica, ha avuto dalla mia presidenza nuovo impulso ed accelerazione. Ed oggi sono molto contento di questa nuova iniziativa diretta ai cittadini ed al territorio, in piena condivisione del piano di zona”. Con il dottore Guido Serravalle, Dirigente del Settore Welfare e coordinatore del Distretto, e Giuseppina Ferlisi, Responsabile del progetto e referente tecnico nel gruppo piano, entriamo nel dettaglio del servizio partendo da ciò che è il Distretto Socio Sanitario e da questo sino al Centro Distrettuale di Cittadinanza. “La legge quadro 328, riguardante i servizi socio assistenziali, prevede l’articolazione del territorio in distretti, quello nostro è il D 46, comprendente i Comuni di Avola, Pachino, Portopalo, Rosolini, e Noto come Comune capofila, in quanto sede di Distretto Sanitario – ci spiega il Dirigente Serravalle-. Questi Distretti decollarono nel 2003 e la sede è stata quasi naturalmente negli uffici welfare netini, ma con il passare degli anni, aumentava in maniera sensibile la necessità di avere un proprio spazio fisico dove sviluppare la programmazione ma soprattutto accogliere quanti a vario titolo sono interlocutori”. Facendo ancora un passo indietro, ricordiamo che il Distretto ha un organo politico, il Comitato dei Sindaci, allargato all’Asp con il suo Direttore Brugaletta, o il Direttore del Distretto Sanitario Consiglio, tale Comitato è presieduto dal Sindaco Corrado Bonfanti. L’organo di natura tecnica è il Gruppo Piano, formato da tecnici del settore e amministrativi in rappresentanza dei vari Comuni, del Terzo settore e delle altre Istituzioni (come scuole, sindacati e così via); il tutto per favorire l’integrazione dei servizi sociali con quelli sanitari. L’obiettivo è la creazione di una rete che fino ad oggi ha funzionato ma, come detto, forte era l’esigenza di avere una sede tutta proria per essere focal point per i cittadini e per tutta quella serie di servizi distrettuali. “Il tutto per offrire un’omogeneizzazione dei servizi ed evitare che ogni comune si concentri sulla stessa tematica di un altro – ci dice la dottoressa Ferlisi-. La nuova sede di via Maiore, numero 22, che ha locali accessibili a tutti e già pronti ed accoglienti, è la piena attuazione di un’idea progettuale nata qualche  anno fa: PUA, punto unico d’accesso, in collaborazione con l’Asp, una vera e propria cabina di regia. Siamo contenti di dare concretezza a tutti i nostri sforzi, che si sposano perfettamente con le disposizioni della 328, legge che indica omogeneità nei servizi socio assistenziali”.Verrà inaugurato martedì 3 marzo, nella sede di via Maiore a Noto, il Centro Distrettuale di Cittadinanza, per il modo nuovo di intendere i servizi in applicazione alla 328 un luogo fortemente voluto dall’attuale Amministrazione.”Il Centro Distrettuale di Cittadinanza rappresenta la sintesi delle esigenze del territorio – dichiara il Sindaco Corrado Bonfanti- L’importanza di un’azione politica che abbia chiaro il concetto di governance unica, ha avuto dalla mia presidenza nuovo impulso ed accelerazione. Ed oggi sono molto contento di questa nuova iniziativa diretta ai cittadini ed al territorio, in piena condivisione del piano di zona”. Con il dottore Guido Serravalle, Dirigente del Settore Welfare e coordinatore del Distretto, e Giuseppina Ferlisi, Responsabile del progetto e referente tecnico nel gruppo piano, entriamo nel dettaglio del servizio partendo da ciò che è il Distretto Socio Sanitario e da questo sino al Centro Distrettuale di Cittadinanza. “La legge quadro 328, riguardante i servizi socio assistenziali, prevede l’articolazione del territorio in distretti, quello nostro è il D 46, comprendente i Comuni di Avola, Pachino, Portopalo, Rosolini, e Noto come Comune capofila, in quanto sede di Distretto Sanitario – ci spiega il Dirigente Serravalle-. Questi Distretti decollarono nel 2003 e la sede è stata quasi naturalmente negli uffici welfare netini, ma con il passare degli anni, aumentava in maniera sensibile la necessità di avere un proprio spazio fisico dove sviluppare la programmazione ma soprattutto accogliere quanti a vario titolo sono interlocutori”. Facendo ancora un passo indietro, ricordiamo che il Distretto ha un organo politico, il Comitato dei Sindaci, allargato all’Asp con il suo Direttore Brugaletta, o il Direttore del Distretto Sanitario Consiglio, tale Comitato è presieduto dal Sindaco Corrado Bonfanti. L’organo di natura tecnica è il Gruppo Piano, formato da tecnici del settore e amministrativi in rappresentanza dei vari Comuni, del Terzo settore e delle altre Istituzioni (come scuole, sindacati e così via); il tutto per favorire l’integrazione dei servizi sociali con quelli sanitari. L’obiettivo è la creazione di una rete che fino ad oggi ha funzionato ma, come detto, forte era l’esigenza di avere una sede tutta proria per essere focal point per i cittadini e per tutta quella serie di servizi distrettuali. “Il tutto per offrire un’omogeneizzazione dei servizi ed evitare che ogni comune si concentri sulla stessa tematica di un altro – ci dice la dottoressa Ferlisi-. La nuova sede di via Maiore, numero 22, che ha locali accessibili a tutti e già pronti ed accoglienti, è la piena attuazione di un’idea progettuale nata qualche  anno fa: PUA, punto unico d’accesso, in collaborazione con l’Asp, una vera e propria cabina di regia. Siamo contenti di dare concretezza a tutti i nostri sforzi, che si sposano perfettamente con le disposizioni della 328, legge che indica omogeneità nei servizi socio assistenziali”.

Emanuela Volcan

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