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Dalle ceneri delle Province sono nati i 6 Liberi Consorzi Comunali e le 3 Città metropolitane. Entro novembre i Sindaci nuovi Presidenti e Assessori

Quasi tre anni di passione: prima agonizzanti, poi morte e, infine, resuscitate. Una nuova vita da venerdì scorso per gli enti intermedi in Sicila. Dopo l’abolizione con la legge regionale 8/2014, il travaglio in prima Commissione e poi all’Ars, sino al 30 luglio scorso, data di approvazione della legge con 36 voti favorevoli su 53 deputati presenti.  E venerdì scorso, la pubblicazione sulla Gurs della legge n. 15 che istituisce in Sicilia i sei Liberi Consorzi Comunali e le tre città metropolitane che corrispondono alle vecchie e defunte nove Province Regionali. Con le Province spariscono in Sicilia anche i Comuni di Palermo, Messina e Catania che si fondono con le vecchie Province in Città’ metropolitane. Tante le novità. Nuove funzioni, nuovi Statuti ( entro un anno dalla Costituzione), nuove dotazioni organiche e … nuovi Presidenti e assessori chiamati a comporre le giunte che questa volta, almeno in prima battuta, saranno i Sindaci eletti dai colleghi dei Comuni e dai consiglieri. Una mini campagna elettorale che è già partita in sordina fra i Sindaci che entro novembre avranno ancora altri otto mesi di mandato da svolgere. Chi dei Sindaci sarà’ il nuovo Presidente del Libero Comunale di Siracusa ?  Garozzo o Cannata, Rizza o Bruno, Calvo o Giansiracusa, Basso o Scalorino ? E chi saranno i sei assessori Sindaci che comporranno la prima giunta ? Questi i primi interrogativi mentre volge al termine il gravoso compito dei Commissari straordinari che entro i prossimi 45 giorni faranno transitare gli enti verso il nuovo ordinamento regionale. Una rinascita, dunque, per gli enti e una nuova sfida per i territori che si potrà vincere se ora arriveranno le risorse finanziarie per sostenerle nelle nuove funzioni. Si sono salvate intanto anche le società da essi partecipate. Nuova vita anche per Siracusa Risorse che alla scadenza di agosto del contratto, potrà guardare insieme ai 108 dipendenti, a una continuità più prolungata per i prossimi mesi. Sicuramente il panettone natalizio quest’anno sarà più buono. Auguri…!

C.B

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