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Crisi idrica, il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente: “Il problema non è più soltanto infrastrutturale, ma anche politico e istituzionale”

Crisi idrica, il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente: “Il problema non è più soltanto infrastrutturale, ma anche politico e istituzionale”

“Quasi un residente di Siracusa su quattro continua ancora a segnalare una pressione insufficiente o assenza di acqua, segno di una situazione molto variabile e ancora lungi dall’essere stabilizzata. La novità è  che l’intervista di ieri del sindaco Francesco Italia ha finalmente chiarito la situazione: a Siracusa non ci sarebbe una crisi idrica. Ci sarebbero soltanto condotte che si rompono, quartieri senz’acqua, pressione insufficiente e famiglie costrette da settimane a organizzarsi autonomamente ….. ma non si parli di crisi idrica!”.

Crisi idrica, il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente: “Il problema non è più soltanto infrastrutturale, ma anche politico e istituzionale”

A dichiararlo è il portavoce del Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente Davide Biondini che continua così il suo intervento: “Una distinzione terminologica che sarà certamente di grande conforto quando si apre il rubinetto ed esce poca acqua o nulla. Nell’intervista il sindaco parla persino di “colpi di frusta”, probabilmente intendendo i colpi d’ariete. Ma la metafora involontaria non è del tutto sbagliata: da settimane i cittadini ricevono effettivamente una frustata dopo l’altra”.

Crisi idrica, il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente: “Il problema non è più soltanto infrastrutturale, ma anche politico e istituzionale”

“Ancora più singolare- prosegue Biondini- è l’accusa rivolta ad alcuni giornali, che vorrebbero far passare deliberatamente il messaggio che non si debba venire a Siracusa perché manca l’acqua. Non abbiamo mai letto questo nei giornali. È il solito avversario immaginario, utile a spostare l’attenzione dalle responsabilità reali.

Crisi idrica, il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente: “Il problema non è più soltanto infrastrutturale, ma anche politico e istituzionale”

Ma la cosa più assurda – precisa il portavoce del Comitato- è che, nella stessa dichiarazione, il sindaco prima accusa chi parla dell’aumento estivo dei consumi di danneggiare l’immagine della città (turistica) e subito dopo utilizza proprio l’aumento dei consumi estivi per spiegare i guasti. La coerenza, evidentemente, ha subìto anch’essa un colpo di frusta”.

“Viene inoltre annunciata- prosegue-  l’esistenza di un piano di interventi infrastrutturali, ma non vengono indicati opere, costi, priorità, condotte interessate e tempi di realizzazione. Dice solo che gli interventi più importanti dovranno essere rinviati in autunno. Ma un piano privo di documento pubblico e cronoprogramma resta, per i cittadini, poco più di un vago annuncio.

Il Sindaco parla infine di una piano di assistenza alla popolazione, ma dopo oltre 20 giorni non abbiamo visto un piano organico di autobotti, punti di distribuzione, consegne domiciliari o censimento delle persone fragili, per quanto da noi espressamente richiesto con l’esposto firmato da 258 cittadini, ad oggi senza risposta. Quando lo vuole organizzare questo piano?”.
Secondo il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente, “il problema non sono i visitatori o i turisti. Il problema è che una città turistica deve possedere infrastrutture capaci di sostenere un aumento stagionale dei consumi assolutamente prevedibile. Sono stati gli stessi gestori, precedente e attuale, a riconoscere che nel periodo estivo il maggiore tiraggio sottopone la rete vetusta a uno stress più elevato, con riduzioni di portata e pressione e maggior rischio di rotture.

“Noi continueremo – conclude Biondini- a chiamare le cose con il loro nome: quando l’acqua non arriva regolarmente nelle case per settimane, la crisi esiste. E quando le famiglie vengono lasciate sole ad affrontarla, il problema non è più soltanto infrastrutturale, ma anche politico e istituzionale”.