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Corte Costituzionale: via libera a nuove norme sulle locazioni

Corte Costituzionale: via libera a nuove norme sulle locazioni.

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LOCAZIONI TURISTICHE: LA CORTE COSTITUZIONALE APRE LA STRADA A UNA REGOLAMENTAZIONE EQUILIBRATA.

 

ORA TOCCA ALLA REGIONE SICILIANA,  INVIATA RICHIESTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SCHIFANI.

Il Comitato Ortigia cittadinanza resistente ha scritto al Presidente della Regione Renato Schifani per sollecitare l’avvio di un’iniziativa legislativa, sulla falsa riga della Legge regionale Toscana e di quella effettuata dalla regione Emilia Romagna, per tentare di regolamentare la gestione degli affitti a breve termine nei centri storici siciliani a seguito del pronunciamento favorevole dalla Corte costituzionale in tema di potestà legislativa delegata alla Regione.

Corte Costituzionale: via libera a nuove norme sulle locazioni

La sentenza n. 186/2025 della Corte Costituzionale, depositata il 16 dicembre scorso, segna un punto di svolta nella governance del turismo italiano. Respingendo integralmente il ricorso del Governo contro la legge regionale toscana, la Consulta ha stabilito un principio chiaro: Regioni e Comuni possono legittimamente regolamentare le locazioni brevi quando l’obiettivo è garantire un equilibrio sostenibile tra attività turistica, diritto all’abitare e qualità della vita urbana.

 

La Corte Costituzionale ha chiarito che:
•⁠  ⁠La regolamentazione delle locazioni brevi rientra nelle competenze regionali in materia di turismo e governo del territorio
•⁠  ⁠Le Regioni possono delegare ai Comuni il potere di individuare zone specifiche dove applicare limiti, autorizzazioni e standard qualitativi
•⁠  ⁠Tali limitazioni sono costituzionalmente legittime quando perseguono finalità di interesse generale in modo proporzionato.
Non si tratta di una sentenza “contro” il turismo o “contro” i proprietari immobiliari. Si tratta del riconoscimento che il mercato delle locazioni turistiche, lasciato senza regole, produce effetti distorsivi che nel medio termine danneggiano tutti: residenti, operatori economici di qualità e lo stesso settore turistico.

Corte Costituzionale: via libera a nuove norme sulle locazioni

Ortigia e il centro storico di Siracusa presentano oggi tutti i segnali di allarme che hanno spinto altre città italiane ed europee a intervenire: quasi 1.400 unità abitative trasformate in strutture ricettive, azzeramento dell’offerta di affitti residenziali, espulsione progressiva della popolazione residente, sovraccarico delle infrastrutture, proliferazione incontrollata di attività food a scapito del commercio di vicinato. Non aderiamo a blocchi ideologici. Chiediamo strumenti di pianificazione che consentano di governare un fenomeno oggi fuori controllo, prima che la residenzialità – già gravemente compromessa – raggiunga un punto di non ritorno.

 

Corte Costituzionale: via libera a nuove norme sulle locazioni

La sentenza ha un’implicazione diretta per la Sicilia: senza una legge regionale che attribuisca ai Comuni questi poteri regolatori, l’Amministrazione comunale di Siracusa non dispone degli strumenti giuridici per intervenire efficacemente. Il Comune può sollecitare, ma non può agire autonomamente.

Il Comitato Ortigia ha, pertanto, chiesto al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di Siracusa al fine di aprire una gestione equilibrata dei contratti locativi di:

1.⁠ ⁠Prendere atto della sentenza della Corte Costituzionale e delle opportunità che essa apre per una gestione equilibrata del fenomeno al fine di migliorare le dinamiche contrattuali nel Comune di Siracusa

2.⁠ ⁠Farsi parte attiva nei confronti della Regione Siciliana affinché venga predisposta una normativa regionale sul modello toscano ed emiliano-romagnolo, che consenta ai Comuni siciliani di dotarsi degli strumenti regolatori necessari

3.⁠ ⁠Avviare sin da ora un tavolo di confronto con tutte le parti interessate – associazioni di categoria, operatori turistici, rappresentanze dei residenti, istituzioni culturali – per definire una strategia condivisa di sviluppo turistico sostenibile

Ribadiamo che non si tratta di scegliere tra turismo e residenti. Si tratta di costruire un modello in cui entrambi possano coesistere, preservando l’identità di un centro storico patrimonio UNESCO e garantendo condizioni eque per chi vi abita, vi lavora e vi investe.

Il tempo delle attese è finito. Altri territori si stanno già muovendo. Siracusa non può permettersi di restare indietro.