Concorso Mondiale di Bruxelles 2016: trionfa il Nero d’Avola Milazzo di Campobello di Licata

Ben 15 i vini dell’Azienda Agricola G. Milazzo potranno fregiarsi del prezioso contrassegno del Concours Mondial de Bruxelles.

Resi noti, nei giorni scorsi, i risultati del Concorso Mondiale di Bruxelles 2016. 

Il Concours Mondial, nato oltre venti anni fa, ha da sempre come obiettivo quello di offrire ai consumatori una garanzia: individuare vini che possano offrire una piacevole esperienza di degustazione.

9.000 vini, provenienti dai quattro angoli del mondo, sono stati degustati e valutati da a una giuria di esperti vitivinicoli a Plovdiv (Bulgaria) dal 29 Aprile al 1 Maggio. 

Per i giurati, che assaggiavano alla cieca, una sola missione: individuare vini di ineccepibile qualità, indipendentemente dall’etichetta e dall’origine.

La giuria del Concours Mondial de Bruxelles è composta da professionisti che vivono 365 giorni all’anno con e per il vino: buyer, enologi, giornalisti, scrittori e critici specializzati, ricercatori e rappresentanti di istituzioni professionali. Le 51 nazionalità in essa rappresentate garantiscono una varietà eccezionale nell’universo dei concorsi enologici.

Le sessioni di degustazione si svolgono nell’arco di tre mattinate. La giuria è composta da circa cinquanta commissioni, formate da cinque a sei degustatori. 

I giudici, scelti con la massima cura, si assumono la responsabilità di attribuire le medaglie ai migliori prodotti iscritti a concorso.

Anche quest’anno i vini dell’Azienda Agricola G. Milazzo di Campobello di Licata potranno esibire il famoso “macaron” del Concours: un segno distintivo, divenuto ormai sinonimo di garanzia.

Sono addirittura 15 i vini dell’azienda di Campobello di Licata che hanno superato la rigorosa selezione, sugli oltre 1.200 campioni provenienti dall’Italia, e sbaragliato la concorrenza internazionale.

“Ben 6 dei nostri vini hanno ricevuto una medaglia d’oro: nessun’altra azienda italiana può vantare un tale primato”. Così Giuseppina Milazzo commenta i risultati di Bruxelles.

“Siamo molto soddisfatti – continua – dei risultati ottenuti quest’anno dai nostri vini nei più prestigiosi concorsi internazionali: sette medaglie al Challenge International du Vin di Bourg (Bordeaux); al concorso internazionale del Vinitaly di Verona sette referenze hanno conquistato i 5 Star Wines; oggi arrivano questi ulteriori e numerosi riconoscimenti, che premiano tutte le nostre tipologie di vini”.

Ci rende particolarmente orgogliosi la Gran Medaglia d’Oro per il Castello Svevo rosso 2013, ottenuto prevalentemente da uve di Nero d’Avola: un premio al lavoro impegnativo, realizzato con pazienza e tecnica, per un tipico vitigno siciliano caratteristico delle nostre zone, da cui si ottiene un grande vino, dal profumo fine e dal sapore intenso, che, come conferma la gran medaglia d’oro, è molto apprezzato anche all’estero”.

“Le due medaglia d’oro per il Terre della Baronia, una per l’annata 2011 ed una per la 2012, premiano la scelta della nostra azienda di percorrere una strada originale per la valorizzazione del Nero d’Avola. Un lungo lavoro che si connota per essere il risultato della sperimentazione portata avanti in oltre 30 anni di ricerca sui cloni della varietà siciliana per eccellenza, per individuare il miglior adattamento al nostro terroir: Le Terre della Baronia”.

“Il Duca di Montalbo ottiene due medaglie d’argento: una per l’annata 2002 ed una per l’annata 2004. Un terroir unico ed uno scrupoloso lavoro in vigna, un lunghissimo affinamento in bottiglia lo rende estremamente morbido, complesso ed elegante permettendogli di ottenere plausi e riconoscimenti unanimi, confermando – conclude Giuseppina Milazzo – la grande vocazione internazionale del Nero d’Avola e la grande caratteristica, spesso sottovalutata, di acquisire pregio con l’invecchiamento”.

L’Azienda Agricola G. Milazzo –Terre della Baronia produce i propri vini esclusivamente con le uve dei suoi 75 ettari di vigneti, posti tra le colline a NordEst di Campobello di Licata, in provincia di Agrigento, a quote intorno ai 400 metri di altitudine.
Grazie ad un terroir particolarmente vocato per la coltivazione della vite, nel pieno rispetto dei ritmi della natura, in regime di agricoltura biologica, si raccolgono uve dense di note aromatiche, che danno vita a vini rossi di grande carattere, bianchi di persistente profumo e spumanti metodo classico dalla forte personalità.

Solo raccolta manuale, rigoroso controllo delle temperature per una perfetta fermentazione, un’equilibrata armonia tra passaggio in acciaio e maturazione in barriques di legni pregiati, fino all’affinamento in bottiglia nelle innovative cantine dell’Azienda Agricola Milazzo nel cuore delle Terre della Baronia. Un palmarès internazionale che non ha eguali nei più importanti concorsi europei, dal 1994 fino ad oggi.

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Ilaria Greco

Direttrice responsabile della testata giornalistica di Canale 8. Laureata presso l'Università degli Studi di Palermo, ha avuto diverse esperienze in varie redazioni giornalistiche sia televisive sia della carta stampata (TV ALFA, TRC, TV Europa, Canale 8, Lu Papanzicu - periodico di informazione, Europubblik - Ravanusa) nonché significative esperienze in alcuni programmi Rai e Sky (L'Italia sul Due, La Vita in Diretta, London Live 2.0, Volo in Diretta, I soliti Ignoti, Sky Calcio Show). Attualmente si occupa giornalmente del telegiornale, prepara servizi televisivi e scrive articoli per sito il web dell'emittente, coordina la redazione, gestisce il sito e ne cura la diffusione. Inoltre conduce il TG, la rassegna stampa, dirette televisive in occasione di eventi importanti nel panorama locale e programmi di approfondimento culturale e politico, di cui spesso è lei stessa l'ideatrice. La passione per la scrittura giornalistica va di pari passo alla scrittura poetica: ha partecipato all’evento internazionale “1oo Thousand Poets for Change” organizzato dalla Stanford University (California) e al concorso “I poeti del mandorlo e della natura” nell’ambito della 69° Sagra del Mandorlo in Fiore e 59° Festival Internazionale del Folklore, ricevendo una menzione speciale. Collabora con l'Istituto Superiore di Giornalismo in qualità di docente/relatrice e collabora all'organizzazione di corsi di aggiornamento. Avendo, inoltre, una preparazione culturale di ambito archeologico, ha collaborato con alcune riviste scientifiche e ha partecipato ad importanti campagne di scavo archeologico.