Concessioni loculi, dichiarazione del sindaco Italia

Concessioni loculi, dichiarazione del sindaco Italia

Sul rinnovo delle concessioni dei loculi del camposanto e sul suo andamento, il sindaco,

Francesco Italia, e l’assessore ai Servizi cimiteriali, Alessandra Furnari, hanno rilasciato la seguente dichiarazione.

Concessioni loculi, dichiarazione del sindaco Italia
Concessioni loculi, dichiarazione del sindaco Italia

“In materia di rinnovo delle concessioni cimiteriali, alla luce delle dichiarazioni rese dagli esponenti di Progetto Siracusa,

riteniamo necessario tranquillizzare, ancora una volta, i cittadini, sulla inconsistenza del pericolo igienico sanitario paventato e, soprattutto,

sul fatto che nessuna decadenza sarà dichiarata senza prima aver contattato gli eredi dei defunti a mezzo lettera raccomandata.

“Contrariamente a quanto dichiarato nel comunicato diffuso alla stampa,

inoltre, il numero di domande di rinnovo pervenute sino ad oggi è di circa 1400,

numero che per altro aumenta ogni giorno, non trattandosi di scadenza perentoria, e che riteniamo essere in linea con le previsioni di bilancio.

Occorre sottolineare che tale dato, vista la continua diffusione di false informazioni e i numerosi proclami a non provvedere al pagamento pervenuti da più parti,

dimostra che i cittadini, malgrado la confusione creatasi,

hanno compreso che l’Amministrazione ha semplicemente dovuto avviare un procedimento previsto dalla legge.

            “Precisiamo, poi, che la somma di entrata prevista in bilancio per il 2019

è di circa 800 mila euro ed è relativa pure alla rassegnazione delle cappelle e dei monumenti funerari dismessi.

Ad oggi, malgrado il termine per il pagamento in misura ridotta sia fissato al 31 dicembre 2019,

sul capitolo insistono circa 100 mila euro e molte somme non sono, probabilmente, ancora state contabilizzate.

“In ogni caso, le azioni amministrative e tutti gli interventi attuati sin dal nostro insediamento, così come quelli che sono in programma,

confermano l’attenzione per una struttura che consideriamo ‘sacra’ e che per anni,

almeno sino ad un primo intervento di ristrutturazione attuato dalla precedente Amministrazione, è stata invece totalmente abbandonata”.

 

 

 

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