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Chiude in casa e picchia la propria sorella e la madre. I Carabinieri salvano le due donne.L’uomo arrestato per sequestro di persona, violenze, soprusi, minacce.

Sequestro di persona, violenze, soprusi. Un incubo per due donne che sono riuscite a salvarsi grazie al provvidenziale intervento dei Carabinieri.

Pachino, 29 settembre 2015 – Un uomo chiude in casa con la forza la sorella e l’anziana madre, con cui abitava. Sembra una scena da film, invece è realmente accaduto a Pachino, l’altro ieri.

Il motivo (pare) la gelosia nei confronti della sorella e una relazione sentimentale non vista di buon occhio. Ad intervenire, e a salvare le due donne, i Carabinieri della Stazione di Pachino. In seguito al provvidenziale intervento è stato tratto in arresto in flagranza dei reati di maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona, Armenia Michele, classe 1971, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia.

Ma andiamo ai fatti.

Da quanto raccontato dai Carabinieri, nel primo pomeriggio di giorno 27 settembre, una donna, con voce tremula e particolarmente impaurita, ha chiamato il numero di emergenza 112 richiedendo l’intervento di una pattuglia poiché il fratello l’aveva chiusa in casa insieme all’anziana madre impedendo ad entrambe di uscire. Immediatamente sono giunti sul posto i militari della Stazione Carabinieri di Pachino i quali, presi contatti con la richiedente, effettivamente hanno accertato che le tre porte che consentivano l’accesso all’abitazione erano state chiuse con dei lucchetti. Pertanto, con l’ausilio di personale dei vigili del Fuoco, hanno provveduto alla rottura di un lucchetto al fine di accedere in casa.

Avuto accesso in casa, i Carabinieri hanno constatato che anche le finestre erano state tutte chiuse con un lucchetto e sigillate con del nastro isolante su cui l’arrestato aveva apposto la sua firma al fine di verificare se le stesse venissero aperte. Riportate con non poca fatica alla calma la donna e l’anziana madre quasi ottantenne, i Carabinieri si sono posti immediatamente alle ricerche di Michele Armenia rintracciandolo dopo pochi minuti in un bar poco distante dall’abitazione mentre consumava una bevanda alcolica: lo stesso aveva con sé le chiavi di tutte le porte e di tutti i lucchetti presenti in casa e, alla vista dei militari, avrebbe assunto comportamenti come se nulla stesse accadendo.

Un incubo quello vissuto dalle due donne. E’ la sorella a confessare in lacrime i soprusi subiti. Accompagnata presso il Comando Stazione di Pachino, la donna avrebbe raccontato ai Carabinieri di essere vittima di maltrattamenti da circa tre mesi e di non aver mai avuto il coraggio di denunciare il fratello poiché sperava in un suo ravvedimento.  Pare che l’Armenia era arrivato a picchiare la sorella anche nel sonno per dissuaderla dal frequentare l’uomo a lui non gradito. La donna ha raccontato che l’escalation di comportamenti violenti ha raggiunto l’apice lo scorso martedì quando il fratello avrebbe iniziato a bloccare porte e finestre ogni qualvolta usciva di casa al fine di impedirle di muoversi e di poter uscire di casa.

La donna, tranquillizzata e riportata alla calma, è stata messa in contatto con un centro antiviolenza ed antistalking per ricevere assistenza psicologica e legale. I Carabinieri continueranno a seguire la vicenda e anche noi ovviamente, appena avremo delle novità, vi terremo aggiornati.

Intanto l’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

“Un ennesimo caso di violenza domestica, – ha dichiarato il Colonnello Luigi Grasso – una situazione gravissima che i Carabinieri della Stazione di Pachino sono riusciti ad affrontare grazie anche alla volontà delle vittime di rivolgersi alle forze dell’ordine e di denunciare. Si tratta, purtroppo, di un fenomeno drammatico che si può contrastare solo con un lavoro quotidiano condiviso e diversificato. L’Arma dei Carabinieri impiegherà ogni risorsa per farlo”

Ilaria Greco

(in foto Michele Armenia)

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