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Caso Open Land, il CGA ridimensiona la richiesta di risarcimento. La nota dello studio Giuliano

Riceviamo e pubblichiamo la nota dello studio Giuliano relativamente il caso Open Land e al sentenza del CGA

Sentenza definitiva del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (CGA) sulla vicenda Open Land. Nessun risarcimento milionario per la società della famiglia Frontino per il diniego di rilascio della concessione edilizia per la realizzazione del centro commerciale di viale Epipoli. Il CGA, con sentenza del 12 luglio 2018, ha riconosciuto ad Open Land un risarcimento danni complessivo di 190.140,50 euro (più gli interessi maturati): 150 mila per canoni di locazione, poco più di 40 mila euro per maggiori costi di costruzione.  Il periodo per il quale è stato riconosciuto il risarcimento danni è stato ridotto a 5 mesi.

L’importo andrà detratto dalla somma di 2.8 milioni di euro già versati dal Comune di Siracusa e percepiti indebitamente da Open Land che, malgrado il decreto ingiuntivo del Tribunale di Siracusa del 27 giugno scorso, non ha ancora provveduto alla restituzione del denaro nelle casse della città.  Per recuperare tali somme gli avvocati di Legambiente suggeriscono che il Comune proceda immediatamente alla restituzione dei terreni dell’Epipoli ricevuti a titolo compensativo da Open Land e al contempo li sottoponga a sequestro cautelativo a garanzia del credito.

La sentenza del CGA rappresenta un importante successo per il Comune di Siracusa e per il Collegio difensivo di Legambiente, composto dagli avvocati Corrado Giuliano e Nicola Giudice (con la consulenza dell’avv. Paolo Tuttoilmondo), e dai consulenti  tecnici di parte prof. Giuseppe Ansaldi, ing, Roberto De Benedictis e dott. Francesco Licini.  Il Collegio difensivo ringrazia Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia, per il sostegno costante assicurato nell’impegnativo ricorso contro Open Land.

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