Carabinieri, multe a raffica per il Coronavirus: “Restate a casa”

Continuano i controlli e le multe dei Carabinieri del Comando Provinciale di Siracusa per garantire il rispetto delle disposizioni sul contenimento sanitario per il Coronavirus.

SIRACUSA

Multate alcune persone uscite senza alcuna reale necessità, sedute in panchine mentre dialogavano o sorprese a passeggiare perché stanche di rimanere a casa.

CASSIBILE

Nella frazione sorpresi mentre circolavano per le vie cittadine al solo scopo di fare una passeggiata, alcuni provenienti dal comune di Canicattini Bagni.

FLORIDIA

Un uomo multato perché uscito per prendere una boccata d’aria mentre un altro era proveniente da Siracusa senza un valido motivo.

NOTO

In diverse circostanze controllati e sanzionati vari soggetti che circolavano in auto giustificandosi con la visita agli amici.

Violazioni quindi particolarmente evidenti, perché erano anche usciti in gruppo circolando nella medesima vettura.

PALAZZOLO ACREIDE

Due fermati in auto mentre andavano nelle loro case di campagna.

FRANCOFONTE

Due persone sanzionate mentre, per le vie del paese, dialogavano tra loro.

AUGUSTA

Un venticinquenne catanese bloccato  a bordo della propria autovettura che riferiva di essere ospite di un’amica.

LENTINI

Due uomini, di cui uno residente in altro comune, si erano incontrati per scambiarsi alcuni strumenti musicali, mentre un altro è stato sorpreso mentre effettuava in strada una telefonata. Una terza persone è stata infine sorpresa mentre si stava recando a casa dei parenti con i quali aveva in programma di pranzare.

I Carabinieri continuano a sensibilizzare la cittadinanza sul rispetto delle norme  rammentando che è stato fatto divieto a tutti di circolare se non per “comprovate esigenze lavorative”, “assoluta urgenza” o “motivi di salute”, che è vietato uscire dal territorio del Comune di residenza e che le nuove disposizioni di legge prevedono per i contravventori sanzioni d 400 a tremila euro, da aumentare fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo e da raddoppiare in caso di recidiva.

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