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Canone Idrico e TARI: presentata un’interrogazione al Sindaco di Avola. “Chiarezza su migliaia di accertamenti, ricorsi e spese legali”

Canone Idrico e TARI: presentata un’interrogazione al Sindaco di Avola. “Chiarezza su migliaia di accertamenti, ricorsi e spese legali”

I consiglieri comunali Bellomo, Iacono e Rametta hanno depositato un’interrogazione scritta indirizzata al Sindaco di Avola e all’Assessore al Bilancio,  sull’attività di riscossione coattiva avviata dal Comune – per il tramite della SO.GE.R.T. S.p.A. – nei confronti di centinaia di cittadini avolesi.

Il fulcro della questione riguarda gli avvisi di accertamento esecutivo notificati a novembre 2023 per il canone idricodegli anni 2012, 2013, 2014, 2015, 2016 e 2021. Molti cittadini si sono visti recapitare cartelle esattoriali per importi risalenti anche a oltre dieci anni fa.

“Per diversi di questi anni il diritto al pagamento è già prescritto,” affermano i consiglieri, “e in molti casi gli avvisi sono stati annullati in autotutela dal Comune o dalla stessa SO.GE.R.T., sia in sede extragiudiziale che giudiziale.”

Secondo quanto riportato, numerosi contribuenti hanno reagito legalmente: ricorsi davanti al Giudice di Pace per il canone idrico e alla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Siracusa per la TARI. Tuttavia, nonostante il clamore e le segnalazioni pubbliche, i consiglieri denunciano una mancanza di informazioni ufficiali e trasparenti da parte dell’amministrazione.

Le domande al Comune

L’interrogazione punta a ottenere un quadro chiaro e documentato della situazione. In particolare, Forza Italia chiede:

  • Il numero esatto di avvisi di accertamento idrico notificati;

  • Quanti ricorsi sono stati presentati e quali sono stati vinti o persi dal Comune/SO.GE.R.T.;

  • L’ammontare delle spese legali sostenute, soprattutto in caso di soccombenza;

  • Il numero e l’esito di eventuali pignoramenti presso terzi;

  • Quanti procedimenti sono stati appellati e i relativi costi professionali.

Analoga richiesta viene formulata per la TARI, con un focus specifico sugli atti esecutivi, i ricorsi e i costi per le difese legali.

“Risposte certificate dai responsabili di servizio”

L’interrogazione si chiude con una richiesta formale di risposta scritta, corredata da attestazioni dei responsabili dei servizi competenti, al fine di garantire la veridicità e la tracciabilità dei dati forniti.

La vicenda, che ha coinvolto centinaia di cittadini, rimane al centro del dibattito politico locale.