Bocciatura consuntivo, il consiglio ha tempo fino a mercoledì

Bocciatura consuntivo, il consiglio ha tempo fino a mercoledì

Consiglio comunale, dopo la bocciatura del conto consuntivo 2018

si attendono le decisioni dell’assessorato regionale Autonomie locali

Bocciatura consuntivo, il consiglio ha tempo fino a mercoledì
Bocciatura consuntivo, il consiglio ha tempo fino a mercoledì

Sul voto del consiglio comunale di ieri sera, con la bocciatura del conto consuntivo 2018, già ieri sera è stato informato via telefono il commissario ad acta già nominato dalla Regione

e lunedì partirà la comunicazione ufficiale all’assessorato alle Autonomie locali,

cui spettano gli atti conseguenziali, compreso quello dell’eventuale dichiarazione di decadenza dell’assemblea cittadina.

Il Consiglio ha tempo fino a mercoledì prossimo per votare il conto consuntivo ma molte sono le questioni sul tappeto rispetto ai tempi a disposizione.

Il dibattito di ieri all’Urban center, sotto la presidenza di Moena Scala, aveva registrato tutti interventi contrari alla proposta delle Giunta, ad eccezione di Carlo Gradenigo.

Bocciatura consuntivo, il consiglio ha tempo fino a mercoledì

Il primo a prendere la parola, nella veste di presidente della commissione Bilancio,

era stato Salvatore Castagnino che aveva insistito sulla vicenda dei 20 mila euro del fondo di riserva del sindaco destinati a sei associazioni culturali con provvedimenti, a suo dire,

presi in poche ore allo scadere del 2018 e sui quali i revisori dei conti hanno espresso parere negativo.

Castagnino ha detto che il voto del Consiglio è una semplice presa d’atto e, dunque, i consiglieri non possono essere ritenuti responsabili nel caso contestazioni da parte della magistratura;

poi ha criticato il presidente Scala per non avere mai domandato chiarimenti al sindaco sull’utilizzo del fondo di riserva

e ha concluso chiedendo che gli atti fossero inviato alla procura del tribunale di Siracusa e a quella della Corte dei conti.

Bocciatura consuntivo, il consiglio ha tempo fino a mercoledì

Sulle critiche ricevute, Scala ha subito replicato dicendo che il presidente del consiglio comunale non ha dovere di vigilanza sull’uso del fondo di riserva.

Il confronto è proseguito con Giuseppe Impallomeni che ha contestato l’azione amministrativa del 2018 citando asili nido, refezione scolastica,

manutenzione stradale e trasporto pubblico e poi ha invitato gli assessori a confrontarsi con i consiglieri, cosa che, a suo parere, non avviene.

Cetty Vinci ha riproposto il problema dell’assenza, nella fascicolo, del bilanci delle partecipate, circostanza che inficerebbe l’atto,

e ha lamentato lo scarso rispetto dell’Amministrazione verso le decisioni del consiglio comunale, come  nel caso dei 250 mila euro non destinati alla realizzazione del canile comunale

o l’utilizzo della tassa di soggiorno.

Ezechia Paolo Reale ha annunciato il voto negativo perché dal consuntivo, ha affermato, si evince che poco è stato fatto e perché è stato rilevato un profilo di illegittimità sulla questione del fondo di riserva.

Poi ha espresso dubbi sul fatto che i consiglieri che approvano un bilancio illegittimo possano essere esenti da responsabilità,

e sui bilanci delle partecipate ha affermato che gli amministratori devono essere obbligati a presentarli e che se non lo fanno devono essere rimossi.

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Infine, ha lamentato il mancato rispetto delle misure correttive approvate dal Consiglio il 28 dicembre del 2018

e, rivolto al presidente Scala, ha detto che se è vero che non ci sono obblighi di vigilanza è altrettanto vero che i consiglieri devono poter sapere come viene utilizzato il fondo di riserva del sindaco.

Carlo Gradenigo ha annunciato il voto positivo perché la bocciatura del consuntivo,

“arrivato in aula prima rispetto al passato”, espone il Comune al rischio di non poter accendere mutui per oltre 13 milioni di euro da destinare al bando periferie, al cimitero, alle scuole e alle case popolari.

Michele Mangiafico ha preso la parola per rilevare le troppe assenze nei banchi della maggioranza mentre Franco Zappalà ha annunciato l’abbandono dell’aula.

L’ultimo a prendere la parola è stato Roberto Trigilio che ha invitato l’Assise a bocciare il consuntivo, anche a costo di andare allo scioglimento del consiglio comunale, per l’insufficiente attività svolta dalla Giunta.

 

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