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Avola -Sversamento illegale nella rete fognaria di olii esausti. Servono i controlli.

Commette reato chi sversa rifiuti oleosi nella fognatura.

Puzza….puzza…puzza ! Odori nauseabondi invadono da tempo alcune abitazioni della zona sud di Avola. Dai condotti dei bagni escono periodicamente, spesso il mercoledì e il sabato, a metà giornata, brutti odori che appestano tutta la casa. Le cause di questi odori sgradevoli, quasi sicuramente, sono da addebitare all’illecito scarico, nelle condotte fognarie, di olii esausti da parte di qualche titolare irresponsabile di officine per auto.  Invece di smaltirlo consegnandolo ad aziende specializzate autorizzate, iscritte all’Albo Gestori Ambientali o al Consorzio Obbligatorio Nazionale di Raccolta e Trattamento Oli e Grassi Esausti (CONOE), per evitare i costi di smaltimento, lo sversano direttamente nella civica rete fognaria causando inquinamento e le sgradevoli puzze quotidiane. I controlli sulla corretta gestione devono essere effettuati con maggiore frequenza dalle autorità ambientali. Le verifiche non sono difficili da effettuare.

Lo smaltimento dell’olio esausto rappresenta una sfida cruciale nel contesto della gestione dei rifiuti e della sostenibilità ambientale. L’olio usato, che proviene da una varietà di fonti tra cui motori di automobili, impianti industriali e cucine, se non trattato correttamente, può avere effetti devastanti sull’ambiente. Un solo litro di olio motore può contaminare fino a un milione di litri d’acqua, compromettendo ecosistemi interi e risorse idriche. È qui che emerge l’importanza di un approccio responsabile e conforme alle normative ambientali per lo smaltimento di questi rifiuti pericolosi.