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Avola, silenzio inquietante dell’opposizione dopo la denuncia di Scifo: Vaccarella spiega le ragioni

Avola (SR) – È un silenzio assordante quello che avvolge la politica avolese in queste ore, dopo il durissimo post-denuncia pubblicato da Giuseppe Scifo, esponente del movimento politico “Controcorrente”. Un intervento che parla apertamente di un “clima di paura” in città, di presunte pressioni psicologiche sui cittadini, e di una presunta gestione autoritaria del potere da parte della famiglia Cannata puntando il dito su Luca Cannata, fratello dell’attuale sindaca Rossana, al vertice della vita amministrativa locale.

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Eppure, nonostante la gravità delle accuse, l’opposizione tace. Nessuna dichiarazione ufficiale, nessuna richiesta di convocazione urgente del consiglio comunale, nessuna richiesta di chiarimento o dibattito pubblico. Un atteggiamento che ha lasciato interdetti diversi cittadini, che sui social hanno lanciato l’hashtag #perchénessunoparla

Tra gli autori dell’hashtag c’e il prof  Salvatore Vaccarella, che richiama ai nostri microfoni le ragioni del silenzio.

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Non c’è opposizione. C’è solo una lunga fila di silenzi?”. E la sensazione diffusa è proprio questa: una politica ridotta a spettatrice, incapace di esercitare il proprio ruolo di controllo e vigilanza, o forse deliberatamente disinteressata a farlo?


Le ragioni del silenzio
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Secondo il prof. Vaccarella, ex assessore del Comune di Avola sono queste le ragioni:

Il potere s’impone spesso con la paura che a sua volta trova la sua tana nel silenzio e nella complicità, – afferma Vaccarella.

La paura ha, in genere un effetto paralizzante. Poi subentra in molti casi il calcolo, un processo di razionalizzazione che trasforma la paura in connivenza – continua Vaccarella. Non mi metto contro il potere, ma in cambio guadagno qualcosa o come imprenditore in cerca di commesse, come disoccupato in cerca di lavoro, come intellettuale in cerca di visibilità, come professionista in cerca di incarichi e così via..
Ricordo un saggio di Albert Camus, – continua Vaccarella : L’uomo in rivolta. Camus analizza un altro effetto possibile della paura: la ribellione, frutto di uno slancio che mette al primo posto la libertà come condizione essenziale per affermare il valore della dignità umana, che non dovrebbe mai essere merce di scambio”.

IN CHE PAESE VIVIAMO ?

Una città che merita risposte

La denuncia di Giuseppe Scifo, non può, al di là delle simpatie personali o delle rivalità politiche, rimanere senza risposte dalle opposizioni, le sue parole pongono domande gravi e precise, alle quali l’opposizione ha il dovere morale e istituzionale di rispondere. Non farlo significa tradire il mandato ricevuto dai cittadini.

I consiglieri di opposizione Rametta, Raluca Milea, Guastella, a parte Nino Campisi del partito Noi Moderati che in questo momento è col centro-destra, più volte critico con chi governa, ed ancora Luciano Bellomo e Fabio Iacono dì Forza Italia, attualmente in una posizione di attesa, non hanno espresso alcuna considerazione rispetto a quanto raccontato da Scifo.

Canale 8 News continuerà a seguire da vicino questa vicenda, offrendo spazio a tutte le voci libere che vorranno contribuire a far luce sulla realtà politica della nostra città.

Sebi Roccaro per canale8news.it